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7 Giugno 2016|non in elenco|

Diventa Amico dell’Associazione Veneti nel Mondo aps!

Dedicata a tutti gli amici del Veneto e dei Veneti nel Mondo.

Associazione Veneti nel Mondo è un ente del terzo settore che da 26 anni valorizza e promuove la cultura veneta per mantenere uniti i veneti nel mondo, quelli che vivono in Veneto e quelli al di fuori dei confini regionali, tutti parte del grande popolo veneto caratterizzato dalla sua identità, dalla sua cultura e dalle sue tradizioni.

Ogni anno l’Associazione Veneti nel Mondo propone un ricco programma di attività e progetti nell’ambito dell’emigrazione, della cultura veneta e del turismo delle radici: rassegne culturali, eventi formativi, pubblicazioni, scambi giovanili, missioni imprenditoriali, iniziative editoriali e multimediali. Entra anche tu a far parte degli Amici dell’Associazione Veneti nel Mondo aps!

Due modalità di adesione:

AMICO DELL’ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO APS [A PARTIRE DA EURO 10]

SOSTENITORE DELL’ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO APS [A PARTIRE DA EURO 250*] Per ringraziarti riceverai in omaggio un libro a scelta tra “San Marco, il leone e l’evangelista”, “Destinazione Arborea”, “Sulla rotta di Pigafetta, Terra del Foco 500 anni dopo”

| * L’art. 83, comma 2, del Codice del Terzo settore, stabilisce che le erogazioni in denaro o in natura effettuate a favore degli enti del Terzo settore, sono deducibili nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato.

Al momento della sottoscrizione (con avvenuto pagamento), riceverai la tua tessera digitale via email.

La tessera ha validità per tutto l’anno 2024.

Il pagamento può avvenire:

  • via PayPal cliccando sul seguente link: Paypal.me/venetinelmondo
  • con bonifico bancario su c/c intestato a Associazione Veneti nel Mondo aps: Banca INTESA SANPAOLO, agenzia di Camisano Vicentino, Codice BIC BCITITMM – IBAN IT80K0306960232100000000700 // Causale “Cognome Nome – Quota Associazione Veneti nel Mondo aps” 

Grazie e benvenuto nella grande famiglia dei Veneti e degli Oriundi Veneti nel Mondo!

Veneti nel Mondo: successo per il primo corso “Cultura e radici. Ritorno al cuore del Veneto” con ben 210 partecipanti da 19 paesi nel mondo

È giunto a conclusione il corso di formazione “Cultura e radici: ritorno al cuore del Veneto” ideato da Associazione Veneti nel Mondo aps, con sede a Camisano Vicentino (Vicenza), con il contributo della Regione del Veneto, Assessorato ai Veneti nel Mondo.

Protagonisti del corso ben 210 partecipanti veneti nel mondo da 19 paesi nel mondo, per un totale del 70% di iscritti dall’estero, e nello specifico da: Brasile, Argentina, Australia, Bolivia, Cile, Paraguay, Canada, Spagna, Albania, Messico, USA, Francia, Regno Unito, Perù, Uruguay, Qatar, Sud Africa, Repubblica Dominicana e Italia (Veneto e altre regioni).

Il progetto ha visto la collaborazione dal Brasile del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) e del circolo Veneti nel Mondo Colombo, dall’Argentina del Comitato degli Italiani all’estero di Rosario (COMITES), dal Cile dell’Associazione Imprenditori Veneti in Cile e dall’Australia della Federazione delle Associazioni Venete del Victoria. Esso ha inoltre ricevuto il patrocinio dei comuni di Cittadella, Piazzola sul Brenta e Bressanvido e dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, ente con il quale la Veneti nel Mondo ha recentemente siglato un accordo per la valorizzazione del turismo delle radici.

Un percorso di formazione in cinque incontri, svoltisi in diretta online tra novembre e dicembre 2023, sui temi del turismo delle radici, dell’offerta turistica regionale veneta, del turismo lento e delle esperienze, del turismo sostenibile e della storia della Repubblica di Venezia.

“I partecipanti hanno avuto la possibilità di approfondire – afferma Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps – il fenomeno del turismo delle radici e le varie forme che questo può assumere, conoscendo e migliorando inoltre le proprie conoscenza sulla storia, la cultura e il paesaggio veneto. Un fenomeno, quello del turismo delle origini, di qualità e di grande potenzialità visti i numeri dei discendenti veneti e italiani nel mondo. Collocandosi generalmente al di fuori dei circuiti turistici tradizionali, oltre a far scoprire i luoghi di origine degli antenati, questa forma di turismo favorisce la conoscenza del nostro territorio, delle tradizioni e della cucina locale.”

Le lezioni sono state affidate a professionisti veneti esperti negli ambiti progettuali: Giacomo di Thiene – Presidente Associazione Dimore Storiche Italiane, Aldo Rozzi Marin – Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps, Stefan Marchioro – Direzione Turismo della Regione del Veneto, Chiara Comirato – Osservatorio Regionale del Turismo Veneto Federato, Ettore Beggiato – Presidente Onorario Associazione Veneti nel Mondo aps, Paola Bagatalla – JustGood Tourism, Renzo Fogliata – Presidente Camera Penale Veneziana e cultore di storia veneta, Mariapaola La Caria – Starting4, e Diego Gallo, Etifor spin-off Università degli Studi di Padova. L’organizzazione e la moderazione degli incontri sono state curate da Anna Turcato – Coordinatrice generale dell’Associazione Veneti nel Mondo aps e dal Presidente Aldo Rozzi Marin.

Gli incontri hanno inoltre visto la partecipazione di alcuni relatori dall’estero, come ad esempio: Ivana Quarati e Mariano Gazzola – COMITES Rosario, Aline Nizzola Berton – giovane rappresentante del COMVERS, Fabio Luiz Machioski – Circolo Veneti nel Mondo Colombo, e Claudio Curelli – COMITES Cile, e la presentazione di casi di studio, come ad esempio quello dell’Azienda Agricola De Tacchi di Grantortino, comune di Gazzo Padovano (SlowFood).

Aldo Rozzi Marin

Ivorà, la terra del “Monte Grapa Brazilian”, e il comune di Faxinal do Saturno inaugurano il leone di San Marco.

LEONI DI SAN MARCO NELL’OTTAVA PROVINCIA VENETA

Si sono tenute sabato 16 dicembre 2023 le inaugurazioni della posa del leone di San Marco in due paesi di origine veneta dall’altra parte dell’oceano, “del fosso grando”, grazie a un progetto del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) in partenariato con l’Associazione Veneti nel Mondo di Camisano Vicentino (VI), le associazioni venete locali e i comuni ospitanti.

Inaugurazione Leone di San Marco di Faxinal do Saturno, Rio Grande do Sul, Brasile (16.12.2023)
Inaugurazione Leone di San Marco di Ivorà, Rio Grande do Sul, Brasile (16.12.2023)

Il progetto “25 leoni nell’ottava provincia veneta”, ndr. Rio Grande do Sul – Brasile, è stato avviato nel 2019 dal COMVERS e dall’Associazione Veneti nel Mondo aps per mantenere, valorizzare e diffondere della cultura veneta in Brasile. Uno strumento che favorisce la conoscenza della cultura, della storia del popolo veneto e dell’identità delle nostre origini.

I leoni sono ospitati nelle piazze del comune di Faxinal do Saturno, fondato nel 1884 da veneti e italiani nel cuore del Rio Grande do Sul, e Ivorà, già Nuova Udine, fondato 140 anni fa nel 1883 nella Quarta Colonia da veneti e friulani. Siamo nella terra del Monte Grappa Brasiliano, un paese che per mantenere vive le radici con la terra madre, è stato costruito con chiese uguali a quelle dei paesi di origine.

“Il leone alato di San Marco”, ricorda il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Aldo Rozzi Marin, “è il patrono veneto e della nostra Associazione. San Marco rappresenta l’essenza della nostra identità formata da lingua, territorio, storia e fede cristiana. San Marco rappresenta spiritualmente il mondo dell’emigrazione veneta e racchiude in sé il sentimento di unione e coesione degli emigrati veneti con la loro terra di origine”.

Aldo Rozzi Marin

I Bozzato in Veneto, una storia di secoli in 688 pagine

“I Bozzato, Storie di Gente Veneta dal 1300 al 2000, Origini, Genealogie, Memorie, Presenze”. E’ il libro realizzato da Giuseppe Bozzato, con l’associazione culturale “Tra Mar e Laguna”, che ricostruisce le origini e le genealogie, le vicende e le storie umane delle famiglie con questo cognome.
È un progetto ambizioso frutto di una ricerca portata avanti per 20 anni in ambito veneto, dato che la comunità Bozzato si è diffusa in regione, dunque con fonti e ricerche limitate a quest’ambito, con la collaborazione e il contributo di molte persone. Sono stati consultati settanta archivi parrocchiali, cinque archivi diocesani e altrettanti archivi di Stato, numerosi archivi comunali e biblioteche per reperire documenti e materiale storico riguardante la storia della famiglia, numerosi uffici anagrafe dei comuni per verificare la presenza attuale dei Bozzato nel territorio. «Archivio dopo archivio, documento dopo documento – spiega l’autore – siamo arrivati a individuare la terra di origine della nostra grande famiglia, ci siamo imbattuti in una lontana, curiosa parentela, abbiamo avuto la conferma di un’antica tradizione familiare, l’origine di qualche ancor oggi tipico soprannome. E siamo riusciti a ricostruire le tavole genealogiche di un insieme di famiglie, inserite in luoghi e in contesti storici ben precisi».

Sono stati raccolti e catalogati circa 10.000 documenti e dati riguardanti altrettanti Bozzato dal 1300 fino agli anni 2000.
Sono vere e proprie vicissitudini, quelle che emergono dagli archivi, da documenti dimenticati, da vecchie fotografie. Ad essere raccolti sono anche stupendi scatti di famiglie in bianco e nero (come quello della foto a corredo dell’articolo), narrazioni di famiglie intrecciate con quelle di paesi e territori, che solo raramente entreranno nei libri di testo e nei manuali.

Il volume di 688 pagine rappresenta probabilmente una delle ricerche più complete ed esaustive riguardanti un singolo cognome nel Veneto se non in Italia, ha ricevuto il patrocinio della Regione, di 20 comuni del Veneto e del Friuli e dell’Associazione Veneti nel Mondo.

Il primo Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo vola in Brasile.

La tesi “Tra trame e vini” di Graziela Mazzarotto si aggiudica il primo premio.

Tra le 26 opere in gara vince il primo “Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo” la tesi “Tra trame e vini: l’immaterialità nell’uso del vimini si intreccia con la coltivazione dell’uva e la preparazione del vino” scritta da Graziela Mazzarotto, vicentina di terza generazione, di Flores da Cunha (Rio Grande do Sul, Brasile).

L’elaborato ha conquistato il consenso unanime dei membri della giuria del Premio presieduta da Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, in quanto rappresentativa dell’importanza di salvaguardare la cultura immateriale degli emigrati veneti, italiani e europei in Brasile. La storia dell’emigrazione veneta in Brasile – afferma Aldo Rozzi Marin – viene raccontata attraverso la tradizione del vimini e del vino: originalità nel trattare il tema, scrittura chiara e precisa, contenuto eccellente per completezza e metodo di analisi scientifico.

La tesi, che si aggiudica 1000,00 euro, è stata discussa dalla riograndense Graziela Mazzarotto lo scorso ottobre presso l’Università di Caxias do Sul, Master in Storia, dopo un attento lavoro di ricerca basato su fonti orali e interviste ai residenti della città di Flores de Cunha nel Rio Grande do Sul.

La giuria – composta oltre che dal presidente, da Ettore Beggiato e dai giornalisti Marco Marini, Alvise Fontanella e Alberto Medda Costella – ha assegnato anche due menzioni speciali a Salutami litaglia, lettere inedite di emigranti pedemontani dalla Valbrenta ad Asolo (1879-1929) del bassanese Marco F. Zonta e Mòduła de ła Gràmatega – Domande in Veneto Braziłian di Luana Cerizolli da Santa Catarina, in Brasile.  La prima, una tesi di laurea discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, racconta l’emigrazione veneta in Sud America tramite le lettere scritte dagli emigrati dell’epoca; il secondo è invece un libro dedicato all’insegnamento della lingua veneta in Brasile edito dall’Università di Santa Maria nel Rio Grande do Sul.

Immigrati da Vicenza, Giovanni Battista Mazzarotto e Margarida Panizzon,
con i loro figli, nel 1900 (immagine tratta dalla tesi Tra trame e vini)

Alla cultura veneta, radicata nelle aree appartenute alla Serenissima, e in tante comunità di veneti emigrati in tutto il mondo, mancava uno strumento unificante, che saldasse insieme l’intero “mondo veneto“ – afferma Ettore Beggiato – Quel vuoto è stato colmato con l’istituzione da parte dell’Associazione Veneti nel Mondo aps in collaborazione con la famiglia Beggiato, del Premio “Ambra Beggiato” per la cultura veneta nel mondo.

Il premio è dedicato alla memoria di Ambra Beggiato, figlia di Ettore e di Maria Teresa. La ragazza prematuramente scomparsa nel 2019, ad appena 27 anni, era appassionata di ricerche genealogiche, musica, cultura e lingua veneta.

Corso Cultura e radici. Ritorno al cuore del Veneto.

Al via il prossimo 30 novembre 2023 il nuovo percorso formativo organizzato da Associazione Veneti nel Mondo aps

L’Associazione Veneti nel Mondo aps propone a chiusura del programma associativo per il 25° anno di attività il progetto “Cultura e radici. Ritorno al cuore del Veneto” realizzato grazie al contributo della Regione del Veneto (L.R. n. 2/2003, art. 9).

L’iniziativa, che prevede la realizzazione di cinque incontri formativi in diretta online dedicati ai veneti e oriundi veneti o italiani residenti all’estero, si presenta come un vero e proprio percorso alla scoperta del patrimonio culturale e immateriale veneto: dalla storia alla cultura, dai borghi alle dimore storiche, dalle tradizioni al turismo delle origini.

Obiettivo principale di Cultura e radici – afferma il Presidente Aldo Rozzi Marin – è la promozione del turismo delle radici attraverso la conoscenza e la ricostruzione della propria identità. Un segmento turistico di qualità e di grande potenzialità visti i numeri dei discendenti veneti e italiani nel mondo. Collocandosi generalmente al di fuori dei circuiti turistici tradizionali, oltre a far scoprire i luoghi di origine degli antenati, questa forma di turismo favorisce la conoscenza del nostro territorio, delle tradizioni e della cucina locale.

IL PROGRAMMA

Il programma prevede 5 incontri su diverse tematiche coordinati dalla dottoressa Anna Turcato – coordinatrice generale dell’Associazione Veneti nel Mondo aps – con il coinvolgimento di professori e professionisti residenti in Veneto o all’estero. Nello specifico:

  • giovedì 30 novembre 2023, ore 18:30 (UTC +1), Alla scoperta delle origini. Il turismo delle radici con Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, Giacomo di Thiene, Presidente ADSI, Ivana Quarati e Mariano Gazzola del COMITES Rosario – Argentina, Aline Nizzola Berton e Emiliano Ruschel, turisti delle radici;
  • martedì 5 dicembre 2023, ore 18:30 (UTC +1), L’offerta turistica del Veneto con Stefan Marchioro della Direzione Turismo – Regione del Veneto, Chiara Comirato dell’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato e Fabio Luiz Machioski del Museu Municipal Cristòforo Colombo (BR);
  • giovedì 7 dicembre 2023, ore 18:30 (UTC +1), Turismo responsabile con Adriana Miotto, Just Good Tourism e Francesco De Tacchi, Azienda Agricola De Tacchi (SlowFood);
  • martedì 12 dicembre 2023, ore 18:30 (UTC +1), Turismo lento e delle esperienze con Diego Gallo di Etifor, guida naturalistico-ambientale, e Mariapaola La Caria di Starting4, specialista in tourism impact marketing;
  • giovedì 14 dicembre 2023, ore 18:30 (UTC +1), Turisti del tempo: la Repubblica Serenissima con Renzo Fogliata, Presidente della Camera Penale Veneziana e cultore di storia veneta, Ettore Beggiato, già Assessore ai Veneti nel Mondo e un’introduzione a cura di Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps.

Gli incontri avranno durata massima di 90 minuti.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Gli incontri online sono gratuiti sia per i residenti entro i confini regionali/nazionali che per quanti risiedono all’estero. Per partecipare è necessaria l’iscrizione al link https://forms.gle/qUwqLpx56BeMRFNT8. Sarà possibile prendere parte sia ai singoli incontri che al percorso completo, che prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.

Per coinvolgere quanti risiedono all’estero sono stati attivati i partenariati con COMVERS – Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (Rio Grande do Sul, Brasile), circolo Associazione Veneti nel Mondo di Colombo (Paranà, Brasile), COMITES – Comitato degli Italiani all’Estero di Rosario (Argentina), l’Associazione Imprenditori Veneti in Cile (Cile) e FAV – Federazione delle Associazioni Venete del Victoria (Australia). Il progetto ha inoltre ricevuto il patrocinio dei comuni di Cittadella, Piazzola sul Brenta e Bressanvido, oltre che dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), ente con il quale la Veneti nel Mondo ha recentemente siglato un accordo per la valorizzazione del turismo delle radici.

L’attività si inserisce tra quelle programmate dall’Associazione Veneti nel Mondo aps a seguito dell’adesione della stessa al comitato promotore nazionale e internazionale “2023 anno del turismo di ritorno, Alla scoperta delle origini” al fine di promuovere il turismo delle radici attraverso la formazione.

Le dirette saranno realizzate dalle sedi comunali di Piazzola sul Brenta (PD), Cittadella (PD) e Bressanvido (VI), da Villa Godi Piovene Porto Godi a Grumolo delle Abbadesse (VI) e dalla Biblioteca delle Radici di Camisano Vicentino (VI).

Per maggiori informazioni: email segreteria@venetinelmondo.org, sito internet www.venetinelmondo.org, pagina Facebook Associazione Veneti nel Mondo.

Il film “Brava zente. Storie della terra veneta” fa tappa in Svizzera (19.11.2023)

La CAVES, in collaborazione con l’Associazione Veneti nel Mondo e l’Associazione Veneta di Zurigo, è lieta di invitarvi alla proiezione del film “Brava zente. Storie della terra veneta” che si terrà domenica 19 novembre 2023 alle ore 16:00 presso la sala MCLI Don Bosco, Feldstrasse 109, Zurigo.

In una casa di paese don Piero, ormai giunto alla età dei ricordi, ripensa alla sua vita di prete trascorsa fra le campagne e le colline del basso vicentino. Storie semplici che sarebbero banali se non fosse per qualche eccesso in alcuni piccoli fatti che alla gente comune sembrano tragedie immani.
Una ragazza rimasta incinta prima del matrimonio.
Un ragazzetto discolo che poi diventerà prete.
Un portalettere irascibile ma tenero di cuore.
Un personaggio misterioso che vive nelle grotte.
Una famiglia dedita all’esoterismo.
Don Piero nelle sue funzioni di parroco raccorderà il tutto per la serenità nel paese. Giunto il tempo, don Piero sarà pronto per la dipartita.

Ambientato negli anni ‘50, il film è nato per raccontare alcuni stralci di vita nei paesi del Basso Vicentino. L’iniziativa dell’autore e regista Giancarlo Cappellaro, è stata accolta dall’Associazione teatrale “Il Covolo” di Longare, dall’Università Adulti di Camisano Vicentino e successivamente dalla Pro Loco di Mossano. Il lavoro ha visto la partecipazione di circa cento volontari che hanno ricoperto i ruoli di attori principali, attori secondari e tecnici, nonché di aiutanti, trovarobe e ricerche di costumi e
ambienti. Il film è stato girato in lingua veneta con accento vicentino (con qualche contaminazione) e in lingua italiana.

Al progetto di distribuzione, diffusione e promozione in Veneto e all’estero contribuisce l’Associazione Veneti nel Mondo insieme alla Regione del Veneto.

PROGRAMMA
Ore 16:00 Apertura sala
Ore 16:15 Inizio dei lavori
Ore 16:30 Proiezione film
Ore 18:00 Dibattito in sala
Ore 18:30 Piccolo aperitivo
Ore 19:00 Conclusione dell’incontro

Per info:
Luca Sponton +41 (0)76 380 04 52 / luca.sponton@associazionivenete.ch
Erica Dinale +41 (0)79 744 09 73 / dinaleri@hotmail.com


Seconda edizione per “1439: galeas per montes” di Ettore Beggiato

E’ recentemente uscita la seconda edizione del volume di Ettore Beggiato “1439: galeas per montes. Navi attraverso i monti”, curata da “Piazza Editore”.

L’autore che aveva sempre privilegiato l’ottocento veneto nelle sue ricerche, dal plebiscito-truffa del 1866 all’insorgenza veneta del 1809, dall’ultima vittoria della Serenissima a Lissa ancora nel 1866 alla Repubblica Settinsulare di Corfù nel 1800,  questa volta si concentra su una straordinaria impresa della Serenissima che, nel 1439, riuscì a portare un’intera flotta dall’Arsenale di Venezia fino a Torbole, nella punta settentrionale del Lago di Garda, risalendo il fiume Adige fino a Mori, in provincia di Trento, e superando il passo di San Giovanni posto a 264 metri, allo scopo di aggirare l’assedio portato dai Visconti alla città di Brescia.

Un  “fatto meraviglioso e quasi incredibile, se non fosse stato seguito sotto gli occhi di migliaia di testimoni, e non venisse celebrato da tutti gli scrittori” come venne scritto all’epoca e  che purtroppo è ancora poco conosciuto ai nostri tempi  e Ettore Beggiato giustamente sottolinea e denuncia come la storia veneta continui  ad essere sistematicamente nascosta e mistificata dalla scuola italiana e dalle élites culturali che vanno per la maggiore in Italia.

Nell’agile volumetto l’autore parte dal contesto storico dell’epoca, presenta l’impresa con diverse, preziose testimonianze degli storici dell’epoca, per arrivare alla pace di Lodi (1454), dedicando delle schede ai capitani di ventura, al doge dell’epoca, Francesco Foscari e ai Visconti.   

Il volume lo si può trovare nelle principali librerie, anche on-line e costa 12 euro.

Il presidente della nostra Associazione, Aldo Rozzi Marin, ha arricchito il volume con un prezioso contributo che mi sembra opportuno riproporre.

Marco Dal Bon

La Repubblica di Venezia fondata e retta da uomini virtuosi.

La battaglia conosciuta come Galeas per montesè la storia di uomini che, prescelti per un compito, lo assolvevano con senso del dovere, dignità e abnegazione. I veneziani non solo erano capaci di conquistare un territorio ma anche di governarlo. Con una capacità straordinaria hanno saputo trasformare un gruppo di isole palustri e desolate in una città trionfante, con una impronta architettonica unica,esprimendo una cultura senza la quale il mondo sarebbe diverso. Dal 421 al 1797, per oltre un millennio la Repubblica ha tenuto testa ai principali Stati di Europa.

Come è stato possibile tutto ciò? Venezia fu uno stato completo e raffinato a tal punto da rimanere ancora oggi un caso unico per la sua costituzione, la sua legislazione e la sua organizzazione sociale. I veneziani avevano un sistema costituzionale che il giurista e filosofo politico tedesco Carl Schmitt definì un capolavoro di alta politica e nel contempo la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo. Un ordinamento giuridico e istituzionale caratterizzatodalla continuità al di sopra di qualsiasi conflitto, la prevalenza del pubblico sul privato in tutti gli aspetti della vita politica e sociale, la forte collegialità del potere decisionale, il controllo dell’esercizio del potere mediante un meccanismo di pesi e contrappesi, un sistema non fondato su partiti istituzionalizzati onde favorire il progressivo riassorbimento di qualsiasi posizione di dissenso e protesta,un’organizzazione in cui il culto della personalità era vietato. Imparzialità, giustiziae certezza, i fini del diritto perseguiti nell’esercizio della funzione pubblica, si univano al desiderio di libertà e indipendenza rispetto agli altri Stati.La Repubblica aristocratica era preoccupata di limitare il potere, di controllarlo, di contenerlo, di costringerlo entro i limiti della concezione del bene pubblico.

E gli uomini. Un elemento che poche volte viene ricordato riguarda le persone che governavano la Repubblica: erano di provenienza patrizia, vale a dire componenti di famiglie attentissime alla educazione dei loro figli. La cultura non era considerata fine a se stessa, frutto di una sterile erudizione, ma un prezioso aiuto alla comprensione del mondo, perentoriamente indirizzata verso una formazione mentale che aiutasse concretamentei patrizi a svolgere qualsiasiruoloa cui fossero chiamati in ogniambito del viver quotidiano. Le fonti della loro istruzioneerano costituite dai precettori, dalla Biblioteca Marciana,dall’Universauniversis patavina libertas(la registrazione di una regolare organizzazione universitaria porta la data del 1222, che pertanto viene riconosciuto come l’anno di fondazione dell’Università di Padova, centro di studi di fama europea dove, tuttavia,l’attività accademica risale a molti anni prima)e dalla Scuola di Rialto, fondata nel 1408 per fornire ai giovani patrizi un’educazione umanistica.Nelle aule universitarie di Padova, come in molte accademie private, fiorirono studi e ricerche in tutti i campi dello scibile: dalla matematica alla glottologia, dalla medicina all’archeologia, dalla cosmografia alla fisica. La Serenissima, consapevole dell’importanza dell’insegnamento, ingaggiava studiosi eccellenti come il giurista milanese Giason Del Maino, tra il quindicesimo e sedicesimo secolo, e lo scienziato Galileo Galilei, alla fine del sedicesimo secolo, offrendogli uno stipendio triplo di quel che riceveva in patria. I volumi di riferimento all’epoca erano l’Etica Nichomachea e la Politica di Aristotele per gli studi politici, le opere di Marco Tullio Cicerone, specie il Liber Secundus De Officiis per l’economia, e tra gli scritti direligionesi studiavano anche le prediche del Protopatriarca San Lorenzo Giustinian.A questitesti si aggiungeranno più avanti la Perfettione della Vita Politica di Paolo Paruta e i cinque libri del trattato sul governo venezianoDe magistratibus et RepublicaVenetorumscritto tra il 1530 e il 1540 da Gaspare Contarini. Frequenti erano i ritrovi culturali, i viaggi e le biblioteche privatedelle famiglie.

La Repubblica provvedeva largamente anche alle necessità primarie dei sudditi, con case erariali per certi suoi dipendenti, istituzioni benefiche e ospizi, istituti nautici e militari, scuole elementari, enti educativi o di avviamento al lavoro, ospedali.

Uno Stato inimitabile nella rettitudine dei governanti. I libri e le cronache si dilungano nella descrizione delle virtù etiche.Nell’impegno istituzionale c’era la Fede, quella autentica, profonda, che ispirava e segnava la vita e le opere di ciascuno; non a caso parliamo diSerenissima Repubblica di San Marco, fin nel nome votata al santo protettore della Patria comune.Nel corso del Quattrocento Venezia ha dato, oltre a uomini di raffinata cultura, tre Papi alla Chiesa: Gregorio XII, Eugenio IV e Paolo II.

Dopo la conquista veneziana della terra ferma veneto-friulana, checomportò un sempre maggiore interessamento dell’aristocrazia per i possedimenti fondiarii, e generò di conseguenza laciviltà delle Ville, in queste trovaronospesso un posto di rilievo le allegorie delle virtù della Speranza, Carità, Temperanza, Fortezza, Giustizia, Valore, Amor di Patria e Fede.

Nel Quattrocento a Venezia erano attivi medici, inventori, ingegneri, idraulici, militari, esploratori, scrittori ed editori. Era un grande centro di produzione internazionale di materiale geografico e di mappatura dei nuovi territori. Nascevano o operavano a Venezia architetti e pittori, poeti e letterati, giuristi e scienziati che offrivano al mondo un tesoro incalcolabile d’arte e d’intelletto.

All’idealismo patriottico e religioso si congiungeva l’elasticità e mobilità economica propria di una Repubblica di navigatori e mercanti.Conquistata la supremazia nel Mediterraneo, la città lagunareavviò un programma di espansione territoriale nell’entroterra. Venezia, ad un alto grado di potenza, estese il suo dominio, oltre che a Treviso recuperata nel 1387,a Vicenza, che nel 1404(il 25 aprile, festa di San Marco)per evitare di cadere sotto il controllo dei Carraresi, si sottomise volontariamente alla Serenissima, ottenendo da questa l’impegno di rispettare le sue istituzioni autonome. La stessa  sorte toccò pochi mesi dopo ai Comune dell’Altopiano di Asiago, a Bassano e a Cologna, e quasi contemporaneamente a Feltre e Belluno, cedute a Venezia dalla Duchessa di Milano. Nel 1405i Veronesi si sottomiseroa Veneziaa patto di conservare i propri Statuti.Rovigo venne ceduta pacificamente dal signore di Ferrara, ed infine, il 28 novembre 1405, dopo una lunga resistenza da parte dei Carraresi, Padova fu l’ultima a cadere sotto il dominio veneziano, che vi insediò il proprio podestà con obbligo di rispetto dell’autonomia locale. Tra il 1409 e il 1444 Venezia riacquistò il dominio sulla Dalmaziagrazie ai trattati stipulati con i sovrani ungheresi. La conquista veneziana si espansepoi verso Udine e la Patria del Friuli.Quindi il dominio terreste veneziano si estese dalla sponda veronese del lago di Garda al Tagliamento fino al Po.

Dopo il 1404 Venezia si sdoppiava: lo Stato da terra e lo Stato da mar.  Dal 1425 iniziava a intervenire nelle guerre tra i maggiori Stati italiani. Nel 1426 acquistò Salò e la Comunità della Riviera del Garda e Brescia, nel 1428 la Val Trompia e la Val Sabbia, Bergamo e parte del Cremonese (Pace di Ferrara 19 aprile 1428). E così si arrivòalle guerre con Milano e all’epopea del 1439, quando la Serenissima  trasportò la flotta veneta via terra da Venezia al lago di Garda.

La battaglia Galeas per montes si svolse durante il dogado di Francesco Foscari (1423-1457), che fin dall’inizio della sua carriera si distinse per la personalità, la prodigiosa memoria, la grande energia e la buona eloquenza. Il Doge Foscari riuscì a fare della Repubblica di San Marco uno dei maggiori è più rispettati Stati d’Europa.

Ritroviamo la sua effige sulla monumentale Porta della Carta, attraverso la quale si accede al cortile di Palazzo Ducale: un ricchissimo apparato scultoreo posto sopra l’entrata raffigura il Doge Francesco Foscari in ginocchio davanti al leone di San Marco. La forza di Venezia è tutta rappresenta in questa immagine: il potere temporale è sottomesso ai comandamenti divini contenuti nel Vangelo.Il leone simboleggia la forza della parola dell’Evangelista, le sue ali l’elevazione spirituale, la maestà, la potenza, la sapienza, la pace, la giustizia, la pietà religiosa. La doppia valenza, civile e religiosa, dei valori della Repubblica si condensa in questo simbolo; in questa figura prende forma plastica la regola del mondo veneziano, alla quale – come ci ricorda Alvise Zorzi – non si sottraggono nemmeno coloro che, singoli personaggi o classi sociali, si sovrappongono alla collettività per esercitare un potere su di essa: è il sacrificio individuale a ciò che viene ritenuto il bene pubblico.

Il fascino della battaglia Galeas per montes,impresa veramente titanica, sta nella grandezza delle menti e dei cuori degli uomini di una Repubblica che ancora oggi i suoi figli ricordano e venerano.

Aldo Rozzi Marin

Presidente dell’associazione Veneti nel Mondo

L’OTTAVA PROVINCIA TORNA IN VENETO, arriva il Comitato Veneto del Rio Grande do Sul con il più grande lavoro sull’immigrazione veneta e italiana nello stato brasiliano

Arriva oggi a Venezia la delegazione formata da nove oriundi veneti del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS), Brasile. Il gruppo sarà in Veneto per le prossime due settimane grazie al progetto L’8° Provincia torna in Veneto realizzato con il contributo della Regione del Veneto e il partenariato organizzativo e operativo dell’Associazione Veneti nel Mondo aps di Camisano Vicentino.

Obiettivo del progetto è la presentazione nelle sette province venete del cofanetto “150 anni di immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul”, un’opera monumentale formata da 3 volumi per un totale di oltre 1.100 pagine realizzata con la partecipazione di 200 studiosi coordinati da Ademir Antonio Bacca, giornalista e scrittore, e Luis H. Rocha pubblicitario, redattore ed editore.

Il primo volume del cofanetto è incentrato sulla storia, sulla lingua e sulla cultura dell’immigrazione nel Rio Grande do Sul. Il secondo, invece, mette a fuoco la storia dei personaggi che si sono distinti nei vari settori, con particolare attenzione alle realtà associative. Il terzo volume illustra infine le città, i paesi e le comunità che sono state fondate dagli immigranti, in maggioranza provenienti dal Veneto e altre zone contermini come il Friuli, il Trentino-Tirolo e la Lombardia. Il Rio Grande do Sul è lo stato più meridionale del Brasile, a sud confina con l’Uruguay, ha oltre 10 milioni di abitanti su una superficie di 281 mila Km quadrati (è grande quasi come l’Italia) e ha per capitale Porto Alegre; la seconda città è Caxias do Sul, fondata nel 1890 da veneti.

Le tappe in Veneto sono molteplici. Il programma prevede una combinazione di incontri  istituzionali, come ad esempio quelli con l’Assessore ai Veneti nel Mondo della Regione del Veneto Cristiano Corazzari, il Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale Veneto Luciano Sandonà, il Presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il Sindaco del Comune di Treviso Mario Conte, e altri aperti anche alla partecipazione della popolazione locale. Si citano in questa sede il primo evento in programma a Piazzola sul Brenta, in Piazza Camerini, in occasione della manifestazione Motori in Piazzola che si terrà domenica 15 ottobre 2023 alle ore 11:00 dove la delegazione verrà accolta da Valter Milani e Cristina Cavinato, rispettivamente Sindaco e Vice Sindaco di Piazzola sul Brenta (Padova). A seguire, lunedì 16 ottobre 2023 la stessa sarà ospite del Sindaco di Monselice (Padova) Giorgia Bedin per un incontro in Consiglio comunale e a seguire per un breve intermezzo musicale in Piazza Mazzini. Giovedì 19 ottobre 2023 la delegazione si trasferirà a Belluno presso la sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo per un evento aperto al pubblico, alle ore 11:00, al quale seguirà nel pomeriggio una visita guidata al Museo Interattivo delle Migrazioni e alla Biblioteca Dino Buzzati. Mercoledì 18 ottobre 2023 la delegazione farà tappa anche nel paese sede dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, Camisano Vicentino, dove sarà accolta alle ore ore 18.15 in Consiglio comunale in un evento aperto al pubblico.

Numerose anche le tappe culturali. Ogni giorno è prevista una visita guidata della città ospitante e alcune visite ai numerosi beni culturali e musei del territorio: il Palladio Museum del Centro Internazionale di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, il Castello di Monselice, il Palazzo dei Trecento di Treviso e molto altro.

La delegazione, guidata dalla Presidente del COMVERS Isabel Dalcin Quirino e dall’editore Luiz Rocha, sarà accompagnata per tutta la durata del viaggio in Veneto da Aldo Rozzi Marin e Anna Turcato, rispettivamente Presidente e Coordinatrice generale dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, in alcuni casi affiancati anche dal Presidente onorario Ettore Beggiato e dai soci dell’Associazione.

Ogni evento, oltre alla presentazione dei volumi dedicati alla storia dell’immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul, prevede anche un intervento musicale, grazie alla partecipazione al viaggio da parte del coro El Pajon, impegnato nella salvaguardia, valorizzazione e trasmissione della cultura attraverso i canti tradizionali dell’emigrazione veneta e italiana in Brasile, quei canti che animano, in Brasile, i filò da oltre 150 anni. Il repertorio è vario, da Mèrica, Mèrica, a Quel massolin dei fiori, passando per La barca in Oltremar.

“L’emigrazione veneta nel Rio Grande do Sul” ricorda Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps che quest’anno celebra i 25 anni di attività, “è caratterizzata dalla conservazione di un patrimonio straordinario di lingua, usi, costumi, tradizioni. La lingua, che ancor oggi viene parlata da milioni di brasiliani, è il Talian (veneto-brasilian), riconosciuta come patrimonio immateriale di tutto il Brasile da parte del governo federale, la seconda lingua più parlata nell’intero Brasile dopo il portoghese-brasiliano, particolarmente viva in tutto il sud dello stato brasiliano”. 

Il programma completo verrà condiviso sui canali digitali del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul e su quelli dell’Associazione Veneti nel Mondo aps.

Grande partecipazione alla prima edizione del Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo. 26 testi all’esame della commissione di valutazione.

L’Associazione Veneti nel Mondo aps nell’ambito della sua attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e linguistico del popolo veneto e delle comunità venete all’estero, ha istituito, con la famiglia Beggiato a giugno di quest’anno, il “premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo” in ricordo della giovane prematuramente scomparsa, figlia del presidente onorario Ettore.

Il premio, che era riservato a testi, racconti, ricerche storiche e tesi di laurea dedicate alla storia, alla cultura, all’identità, all’emigrazione e alla lingua del popolo veneto e delle aree linguisticamente venete o appartenute alla Repubblica Veneta, elaborati in lingua italiana o in lingua veneta (o in lingua straniera con traduzione allegata), ha ricevuto un grande riscontro in termini di diffusione e partecipazione con ben 26 candidature ricevute. Di queste, quasi il 40% sono pervenute dall’estero, nello specifico, da diversi stati del Brasile e dalla Slovenia.

In questi giorni il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Aldo Rozzi Marin ha provveduto alla nomina della commissione di valutazione sulla base delle indicazioni contenute all’articolo 5 del citato Bando. La commissione nominata, già operativa, è così composta:

  • Alvise Fontanella, veneziano, giornalista professionista, ha lavorato per oltre trent’anni al Gazzettino, dalla cronaca di Venezia alla Redazione Politica e all’edizione digitale del quotidiano veneto. Nel 1991 ha vinto il premio giornalistico nazionale per servizi sul federalismo e sulle autonomie regionali, indetto in occasione delle Assise Generali delle Regioni italiane. Ora è in pensione ed è direttore responsabile del giornale online Serenissima News;
  • Marco Marini, giornalista, è corrispondente da dieci anni per il quotidiano Il Giornale di Vicenza. Collabora con diverse riviste, tra cui il mensile “Cats”, dove ha pubblicato decine di servizi nel corso degli anni. Vincitore di numerosi premi tra cui premio giornalistico under 35 “Claudia Basso” (2017), premio giornalistico Under 35 “Fidas – Isabella Sturvi” (2020), menzione speciale dal Comune di Orzinuovi (BS) premio giornalistico Under 35 “Marco Toresini” (2021), menzione speciale premio giornalistico nazionale Under 40 “Orlando Scarlata” (2023), vincitore del premio giornalistico “Antonio Aziani” (2023). Scrittore per hobby, con un romanzo pubblicato e decine di racconti finalisti in concorsi nazionali, ha vinto nel 2018 il premio letterario “Giacomo Zanella”;
  • Alberto Medda Costella, laureato presso l’Università di Trieste con una tesi triennale dedicata a “Mussolinia di Sardegna: insediamento e vita dei mezzadri in una città nuova fondazione”, ha conseguito la laurea magistrale presso l’Università di Cagliari, con una tesi intitolata “Lotta per la terra. I coloni di Arborea: da mezzadri ad assegnatari”. È autore della pubblicazione “Destinazione Arborea” curata ed edita nel 2021. Insegnante di italiano e storia nelle scuole medie, guida turistica e giornalista pubblicista. È presidente del circolo sardo della “Veneti nel Mondo” con sede ad Arborea;
  • Aldo Rozzi Marin, avvocato, titolare dello studio legale Rozzi Marin & partners, è Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps e Console onorario del Cile in Vicenza dal 2003. Ideatore di iniziative culturali, tra cui la rassegna Storia veneta in Villa, percorso tematico alla scoperta della storia della Repubblica di Venezia in cinque ville venete; tra le pubblicazioni di cui è autore, si segnalano “Catalogna”, “Destinazione Cile”, “Destinazione Perù”, “San Marco il leone e l’evangelista”, “Sulla rotta di Pigafetta – Terra del Fuoco 500 anni dopo”. Tra i vari riconoscimenti nel 2009 ha ricevuto la Medaglia d’oro della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Padova – Premio speciale per l’attività all’estero per aver onorato l’Italia nel Mondo (2009);
  • Ettore Beggiato, assessore regionale ai rapporti con i Veneti nel mondo nel biennio 1993-95 e consigliere regionale dal 1985 al 2000. Autore di diversi volumi, fra i quali “Questione veneta”, “1809: l’insorgenza veneta”, “Galeas per montes”. E’ cittadino onorario di Serafina Correa, Brasile. Nel dicembre 2005 la federazione delle associazioni venete del Brasile gli ha conferito il premio “Merito Talian” per l’impegno nella valorizzazione della cultura veneta del Brasile. È presidente onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo aps.

Il Premio Ambra Beggiato dal valore di 1000,00 euro verrà assegnato, come previsto dal bando, entro il 30 novembre 2023.

Lingua e cultura veneta nel Rio Grande do Sul

Il veneto brasiliano Paulo Massolini ricevuto oggi dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti

Lingua e cultura veneta: questi i temi al centro dell’incontro odierno, presso la sede del Consiglio regionale del Veneto (Palazzo Ferro Fini), tra Paulo Massolini di Serafina Correa, Rio Grande do Sul (Brasile), il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti e il Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto Luciano Sandonà. All’incontro erano presenti anche Aldo Rozzi Marin e Ettore Beggiato, rispettivamente Presidente e Presidente onorario dell’ Associazione Veneti nel Mondo aps.

Frutto del grande movimento dedicato al Talian e alla cultura della storia dell’emigrazione è il Dissionario Talian Brasilian (2023) che Massolini ha consegnato al Presidente Ciambetti.

La lingua veneto – brasiliana è riconosciuta in Brasile come patrimonio immateriale linguistico. Il “Talian” è di fatto lingua co-ufficiale in 17 Comuni del Rio Grande do Sul e in 2 Comuni dello Stato di Santa Catarina, oltre ad essere insegnato nelle scuole e nelle università brasiliane.

“La tutela e la valorizzazione della lingua sono al centro di alcune importanti attività dell’Associazione Veneti nel Mondo”, ha affermato il Presidente Rozzi Marin, “come ad esempio il primo Vocabolario digitale del Talian dello Stato del Paranà (progetto Eco di una Valle www.ecodiunavalle.com) e il progetto Veneto d’oltremare – la lingua veneta oltre i confini. Il 19 settembre 2023 il Talian sarà al centro dei festeggiamenti dedicati ai 145 anni dell’immigrazione italiana, in particolare veneta, a Colombo nello Stato del Paranà dove è presente il nostro circolo guidato da Fabio Luis Machioski”.

A lui fa ha fatto eco il Consigliere regionale Sandonà ricordando che “anche la comunità veneta di Ivorà, nello Stato del Rio Grande do Sul, festeggerà a breve i 140 anni dell’immigrazione veneto-italiana”.

Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps

Il veneto brasiliano Paulo José Massolini premiato “Eccellenza Veneta” dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia

È avvenuta oggi 4 settembre 2023, per mani del Presidente Luca Zaia, la consegna del Premio “Eccellenza Veneta” al veneto brasiliano Paulo José Massolini. Veneto-brasiliano di terza generazione con ascendenti veneti emigrati da Lerino di Torri di Quartesolo (Vicenza) e da Taibon Agordino (Belluno). Nato e cresciuto nella capitale nazionale del Talian, è uno straordinario protagonista della lotta per la tutela e la valorizzazione della lingua veneto-brasiliana. Oltre ad essere Presidente della Federazione delle Associazioni Italo Brasiliane del Rio Grande do Sul (FIBRA) e rappresentante del Comitato Nazionale del Talian (COMTALIAN), è organizzatore di numerose attività di valorizzazione della lingua e della cultura veneta, come ad esempio degli incontri nazionali dei diffusori del Talian (veneto-brasiliano) giunti alla XXVII edizione.

Massolini, candidato al Premio Eccellenze Venete dall’Associazione Veneti nel Mondo aps, rappresenta la cultura, la lingua e la storia dell’emigrazione veneta in Brasile. A lui – come ricordato dal Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto – si deve il riconoscimento della lingua Talian o Veneto-Brasiliano come patrimonio immateriale e culturale del Brasile. Si tratta della prima lingua riconosciuta in Brasile dopo il Portoghese.

“Eccellenze Venete” è il premio istituito dall’Assessorato alla Cultura – Veneti nel Mondo guidato dall’Assessore regionale Cristiano Corazzari per ringraziare quei veneti che si sono distinti nel mondo per peculiari meriti nell’ambito della cultura, della ricerca, del lavoro, o per l’impegno a favore dell’emigrazione. Tale riconoscimento, seppur assegnato a singole persone in ragione dei loro meriti, vale altresì come riconoscimento al lavoro di tutti i nostri emigrati.

Paulo Massolini ha ringraziato per il premio sottolineando: ricevo oggi questo importante riconoscimento a nome di tutti quelli che in Brasile e in Veneto si impegnano per tramandare, conservare e valorizzare la cultura del Talian. Voglio ringraziare in particolare il Consigliere regionale Luciano Sandonà, Aldo Rozzi Marin, Ettore Beggiato e tutti i soci della Veneti nel Mondo per la segnalazione fatta alla Regione e alla Consulta, i membri della Consulta dei Veneti nel Mondo per aver approvato la candidatura e la Regione del Veneto per la consegna del Premio.

Il Presidente Aldo Rozzi Marin ha inoltre ricordato con emozione l’ultima visita alla città di Serafina Correa nel corso del viaggio “I leoni del Rio Grande do Sul” del 2019 con il Consigliere regionale Luciano Sandonà e il Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Ettore Beggiato. Entrando in città si respira Veneto: Villa “La Rotonda”, il “Castello di Marostica” e i cartelli stradali in lingua veneta!! È straordinario come i discendenti di quei veneti che partirono nel lontanissimo 1875 abbiano conservato un simile patrimonio di lingua, cultura e civiltà!

Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps

STORIA VENETA IN VILLA – IV EDIZIONE

Dal 7 settembre 2023 torna la rassegna culturale Storia veneta in villa, il percorso tematico alla scoperta della storia della Repubblica di Venezia in cinque dimore storiche venete ideato da Associazione Veneti nel Mondo aps per conservare, valorizzare e promuovere la storia e la cultura veneta non solo all’interno dei confini regionali ma anche tra le comunità venete all’estero.

Ogni incontro si svilupperà in due momenti: una visita guidata alla scoperta della villa ospitante (ore 17:30) con biglietto a prezzo speciale e un evento culturale introdotto da Aldo Rozzi Marin, presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps (ore 18:30) con contributo responsabile.

Il viaggio nel tempo e nella storia si svilupperà in cinque tappe:

  • giovedì 7 settembre 2023 Castello Grimani Sorlini di Montegalda (Montegalda, Vicenza): La nascita della villa nel Veneto con Guido Beltramini, Direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA);
  • giovedì 14 settembre 2023 Villa Foscari, detta La Malcontenta (Mira, Venezia): Vivere con Palladio nel Cinquecento con Antonio Foscari, Professore Università IUAV di Venezia;
  • giovedì 21 settembre 2023 Villa da Schio (Castelgomberto, Vicenza): Lana, seta, acque: la protoindustria nella Vallata dell’Agno con Walter Panciera, Professore Università degli Studi di Padova & La statuaria da giardino di villa Piovene Porto da Schio a Castelgomberto con Monica De Vincenti, storica dell’arte;
  • giovedì 28 settembre 2023 Villa Selvatico (Battaglia Terme, Padova): Le Terme dei Dogi con Maurizio Rippa Bonati, Professore Università degli Studi di Padova;
  • giovedì 5 ottobre 2023 Castello di Thiene (Thiene, Vicenza): Bernardino da Porto e gli altri. Nobili imprenditori nella Vicenza del Rinascimento con Edoardo Demo, Professore Università degli Studi di Verona & Storie esemplari. Gli affreschi di Giovanni Antonio Fasolo nel Castello di Thiene con Alessandro Martoni, Conservatore Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza.

Il progetto, che beneficia del sostegno della Regione del Veneto e del marchio turistico regionale “Veneto. The Land of Venice”, è patrocinato da Istituto Regionale Ville Venete, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Associazione Nobiliare Regionale Veneta e Associazione Dimore Storiche Italiane.

Prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail: storiavenetainvilla@venetinelmondo.org sia per le visite guidate che per gli eventi culturali fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet https://www.venetinelmondo.org/storia-veneta-in-villa/.

Siamo i custodi di un bene comune, la cultura veneta, che non solo deve essere mantenuto ma anche promosso e valorizzato.

Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps

Insieme, per la cultura veneta nel mondo. Destina il tuo 5×1000 ad Associazione Veneti nel Mondo aps (C.F. 93139680230)

Destinare il 5×1000 all’Associazione Veneti nel Mondo aps è facile e gratuito, ma è un concreto aiuto per la nostra Associazione che da venticinque anni lavora per la cultura veneta nel mondo.

Il tuo 5×1000 contribuirà a realizzare iniziative di valorizzazione della cultura veneta e della storia dell’emigrazione veneta.   

Come?

Nella dichiarazione dei redditi, modelli CU, 730 e Unico, nella scheda “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS di cui all’art. 46, c. 1, del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, (…)”, inserisci o indica al tuo commercialista o patronato di inserire il codice fiscale 93139680230 di Associazione Veneti nel Mondo aps.

Perché devolverlo alla Veneti nel Mondo?

Costituita nel 1998 da una aggregazione di emigrati veneti rientrati, l’associazione Veneti nel Mondo aps è una libera associazione iscritta dal 2003 al registro regionale delle associazioni venete. Dal 2010 eletta nella Consulta dei Veneti nel Mondo (istituita dalla Legge Regionale del Veneto 9 gennaio 2003, n°2), attualmente fa parte di quella designata per il periodo 2020/2025. Tra le finalità dell’Associazione Veneti nel Mondo aps è centrale la valorizzazione della cultura veneta, per rinsaldare i legami tra il territorio e le comunità venete in Veneto e all’estero, grazie anche alla promozione del turismo delle radici.

L’impegno di venticinque anni di attività nell’ambito dell’emigrazione e della cultura veneta si è concretizzato in oltre 400 iniziative tra corsi formativi, scambi giovanili, missioni imprenditoriali, progetti editoriali e multimediali, che hanno coinvolto i circoli dell’Associazione all’estero e in Italia, e hanno beneficiato di contributi e patrocini di enti quali Ministero degli Affari Esteri, Istituti italiani di Cultura, Ministero della Cultura, Ministero del Lavoro, Regione del Veneto – Assessorato ai Flussi Migratori, Direzione Relazioni Internazionali e Cooperazione internazionale, Direzione beni e Attività Culturali e Sport.

Gratuito per te, aiuto concreto per noi

Il tuo 5×1000 sarà un sostegno per le attività dedicate ai veneti e agli emigrati veneti nel mondo, alla promozione della cultura e della storia veneta, ai progetti di formazione, ricerca e pubblicazione, alle iniziative di valorizzazione del territorio regionale.

Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps

On ricordo de Rovilio Costa, monumento de la cultura “veneto-brasiliana”

Ancò voria ricordar on grande de la cultura “taliana” (veneto-brasiliana) che ne ga lasà el dì de Sant’Antonio del 2009: Padre Rovilio Costa de 74 ani frate capuccino, laureà in filosofia e pedagogia. 

Rovilio el ga publicà pì de 20 libri e, come editore con la EST el gà stanpà pì de 2.000 libri. Patrono de la “51 Fiera del livro” de Porto Alegre nel 2005, e proprio in ocasion de sto premio tanto inportante, xe sta mese insieme diverse testimonianze so Rovilio, anca la mia, e par mi xe sta on onor grando, scrivare ste poche righe :

 “A go conossù Rovilio Costa do volte: la prima, lezendo i so libri che i me jera sta regalà da Paulo Massolini quando che so vegnù nel Rio Grande do Sul par la prima volta nel 1994.
Libri come “Assim vivem os italianos” e “Far la Merica” che i me ga fato conossare la cultura “taliana” e on patrimonio straordinario de lengua, de tradizion, de civiltà, che i me ga fato conossare on altro Veneto de la dal mar, de la de l’Oceano.
La seconda, quando che go vu la fortuna de conosserlo de persona, a casa sua. E Rovilio, par capir ben la so dimension, el so spessor, la so cultura e la so modestia, tute e do smisurà, bisogna andar a catarlo in mezo ai so libri.
E quanto che te resta drento dopo che Te lo ghe scoltà par on poco…..
Tra pile di libri che Dio solo sa come che i fa a non cascar, tra on poca de polvere che no la da fastidio ma che la ze la a testimoniar noti e noti a studiar, a ricercar, a scrivere, tra el profumo de stanpa e inchiostro vien fora la grandezza de sto omo dai oci grandi e da la vose calma, profonda e che te ciapa.
Na vose pronta a diventar on torente in piena quando che se trata de difender el “talian” magari di fronte a qualche profesoron che riva da l’Italia e che voria pretender de insegnar solo “l’italiano grammaticale”, zente che dimostra de non aver capio gniente de quanto grando ze sta el laoro fato par difender e tramandar on patrimonio che ben altra considerazion el meritaria e, non solo in Brasile ma specialmente nel Veneto e in Italia.
E pensar che le nostre università (mejo le università italiane) le ghe da le lauree “honoris causa” a cantanti, motociclisti e vanti cussì, e na figura come Rovilio, on munumento vivente de la cultura “taliana” come Rovilio Costa vien ignorà.
Cosa zela, invidia, ignoransa o Rovilio l’è on omo ( mejo on Omo con la O maiuscola) masa libero e lora lasemolo là a Porto Alegro che se lo fasemo vegner in Italia el podaria scominziar a far dani anca qua…..El podaria aiutar tanta zente a svejarse fora…..
Grasie, Rovilio par tuto quelo che Te ghe fato par i taliani del Brasile e par i veneti che ze restà nel Veneto e che el Signor el Te daga tanta salute par continuar a restar el “monumento vivente”, el faro de la cultura taliana nel Brasile e nel mondo.”

On strucon, Rovilio, e grasie de tuto

ETTORE BEGGIATO
Presidente onorario Associazione “Veneti nel Mondo”