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L’Associazione Veneti nel Mondo aps è lieta di annunciare l’apertura della quarta edizione del Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo, un’iniziativa che continua a celebrare e promuovere la ricchezza della cultura veneta in Veneto, in Italia e a livello internazionale.
Il Premio riconosce opere che affrontano temi legati alla storia, all’identità, alla lingua e alle tradizioni del popolo veneto, con particolare attenzione alle storie di emigrazione, alla cultura, e all’imprenditorialità e al legame che unisce i veneti nel mondo alla loro terra d’origine.

Come partecipare al Premio
La partecipazione è aperta a elaborati inerenti alla cultura veneta nel mondo. Sono ammessi testi, raccolte di poesie, racconti, romanzi, ricerche storiche e tesi di laurea.
La scadenza per la presentazione degli elaborati è fissata al 30 settembre 2026.
Ogni partecipante può inviare un solo elaborato per categoria, che dovrà essere anonimo; l’invio implica l’accettazione integrale del regolamento. È possibile inviare lavori in lingua italiana, veneta o straniera (accompagnati da traduzione).
Il Premio
La quarta edizione introduce due premi distinti da 1.000,00 euro ciascuno:
Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. La Giuria potrà inoltre decidere di assegnare una o più menzioni d’onore. Gli elaborati premiati o segnalati potranno essere pubblicati dall’Associazione, previo consenso degli autori.
La memoria di Ambra Beggiato
Il Premio è dedicato alla memoria di Ambra Beggiato, giovane veneta nata a Padova il 31 ottobre 1981, profondamente appassionata di genealogia e ricerca sulle proprie radici. Il suo interesse per la storia familiare e per le tradizioni venete si accompagnava a un grande amore per la musica e la lettura. Ambra ha saputo incarnare uno spirito di curiosità e di ricerca che oggi continua a vivere attraverso questo Premio, nato per valorizzare chi contribuisce a custodire e diffondere la cultura veneta. La sua scomparsa prematura, avvenuta il 30 aprile 2019, ha lasciato un segno profondo, trasformato oggi in un impegno concreto e condiviso.
Un Premio sempre più internazionale
Nel corso delle precedenti edizioni, il Premio ha registrato una crescente partecipazione internazionale, con riconoscimenti assegnati in diversi Paesi, tra cui Croazia, Messico e Brasile.
Questa dimensione globale conferma il valore universale della cultura veneta e il forte senso di appartenenza delle comunità venete nel mondo. Anche per questa quarta edizione, l’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione, rafforzando il dialogo culturale tra territori e generazioni.
Contatti
Associazione Veneti nel Mondo APS – Email: segreteria@venetinelmondo.org
Nel 2025, in occasione del centocinquantesimo anniversario della grande emigrazione veneta, il Ministero della Cultura dello stato brasiliano Rio Grande do Sul ha promosso la stampa di un prestigioso cofanetto di tre volumi, un’opera straordinaria di oltre 1.100 pagine intitolata “150 anos imigraçao italiana Rio Grande do Sul”, che ha visto nel ruolo di coordinatori Ademir Antonio Bacca, giornalista e scrittore e Luis H. Rocha pubblicitario, redattore ed editore; fra i promotori spiccano nomi noti come l’associazione “Camino dos moinhos”, il “Comvers” (Comitato associazioni venete nel Rio Grande do Sul), e la “Fibra-RS” (Federazione delle associazioni italo-brasiliane del RS).
L’operazione è nata con l’obiettivo di analizzare, studiare, conoscere e far conoscere quel fenomeno migratorio che in maniera convenzionale si fa partire dal 1875 e che ha visto nel 2025 festeggiato il centocinquantesimo anniversario; nel primo volume di oltre cinquecento pagine ci sono ben 43 relazioni di studiosi e storici in buona parte brasiliani che approfondiscono le varie sfaccettature del fenomeno migratorio.
Permettetemi di citarne alcuni fra i più conosciuti anche nel nostro Veneto: da Luis Alberto De Boni (150 anni di immigrazione nel Rio Grande do Sul) a Paulo Josè Massolini (Talian la costruzione di una lingua) a Julio Posenato (Architettura dell’immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul) a Catia Dal Molin (sulle persecuzioni degli immigrati durante la seconda guerra mondiale), a un pezzo in memoria di Rovilio Costa, uno dei monumenti della cultura taliana nel Rio Grande do Sul, sul ruolo della Chiesa nel mondo dell’emigrazione.

Con un certa sorpresa mi sono trovato inserito anch’io in questo volume, con un pezzo sul “Veneto prima della grande emigrazione”; devo veramente ringraziare gli amici veneto-brasiliani che mi hanno veramente onorato per la loro attenzione, tutto avrei pensato fuori che vedermi tradotto in brasiliano …
Va detto, naturalmente, che la maggior parte del fenomeno migratorio vede protagonista proprio il Veneto, che qualche anno prima era stato annesso al regno d’Italia, che si trovò in una situazione di miseria e disperazione come mai nella sua storia; è la lingua veneta, nella quale si innesta qualche raro apporto dei popoli contermini (friulani, lombardi, trentini-tirolesi) e, più tardi, espressioni della lingua brasiliana, che è la base del “talian” parlato ancor oggi da milioni di brasiliani e riconosciuto come patrimonio immateriale dal governo federale di Brasilia (on strucon forte all’amico Paulo Massolini che è stato l’artefice di questo riconoscimento) .
Il secondo volume è dedicato ai capitani d’industria, a coloro che partendo dal nulla hanno creato veri e propri imperi e qui c’è l’imbarazzo della scelta: non potendo citarli tutti, mi limito allo stretto ordine alfabetico, da Anderle a Zaffari; nel terzo volume che si apre con una frase di Darcy Loss Luzzatto, scrittore, ricercatore, editore e soprattutto grande amico recentemente scomparso “La lengoa la ze ‘l sataron de la cultura”è dedicato alle principali comunità e qui per me è un susseguirsi di emozioni, a partire dalla “mia” Serafina Correa (sono stato omaggiato del titolo di cittadino onorario il 27/7/1995, una delle giornate più intense della mia vita) passando per Nova Bassano, Nova Padua, per Caxias do Sul della più importante festa dell’uva dell’intero Brasile e del benemerito gruppo teatrale “Miseri Coloni”, per Bento Gonçalves dai tanti ricordi e mi fermo qui.
Ritorno al secondo volume per evidenziare un interessante articolo del prof. Cesar Augusto Prezzi, storico dell’emigrazione, incentrato sui gemellaggi fra i comuni veneti e i comuni del Rio Grande do Sul; ho sempre considerato il gemellaggio un momento di grande importanza per riannodare i fili della memoria, per sviluppare una reciproca conoscenza in questo terzo millennio che tante opportunità ci da (da internet alla telefonia), per creare partendo dal basso nuovi rapporti fra le associazioni, i gruppi sportivi, i cori, le scuole dei nostri territori.
Ecco l’elenco di gemellaggi e di “Patto di amicizia” fra i comuni “de qua e de la del fosso grando”:
Encantado con Valdastico, Ilopolis con Auronzo di Cadore, Santa Tereza con San Biagio di Callalta, Monte Belo do Sul con Schiavon, Nova Bassano con Bassano del Grappa, Aratiba con Cesiomaggiore, Antonio Prado con Rotzo, Cavaion e Monselice, Arvorezinha con Alpago, Canela con Musile di Piave, Carlos Barbosa con Nove e Borso del Grappa, Caxias do Sul con Pedavena, Cerro Largo con S. Pietro Mussolino, Cotiporà con Rovolon, Dois Lajeados con Trichiana, Flores da Cunha con Sospirolo, Garibaldi con Conegliano,Guaporé con Valdagno, Ibarama con Fonzaso, Jacutonga con Pederobba, Jaguari con Mirano, Marau con Isola Vicentina, Nova Araça con Grisignano di Zocco, Nova Padua con Fontaniva, Nova Prata con Cittadella, Nova Roma do Sul con Cavaion Veronese, Sarandi con Follina, Sobradinho con Cornedo Vicentino, Sao Valentim con Santa Giustina, Sao Valentim do Sul con Alleghe, Sao Joao Polesine con Adria e Loreo, Sao Marcos con Mason Vicentino, Saveriano de Almeida con Mel, Veranopolis con Porto Viro, Vespasiano Correa con Vigo di Cadore, Villa Flores con Arsiè, Vista Alegre do Prata con Cismon del Grappa.
Oltre a questi comuni, va ricordato il gemellaggio fra lo stato del Rio Grande do Sul e la regione del Veneto, in data 18/6/2001 che avrebbe sicuramente bisogno di una rinfrescatina, dopo un quarto di secolo.
Ettore Beggiato, Presidente onorario Associazione “Veneti nel Mondo”
L’Associazione Veneti nel Mondo annuncia con piacere la pubblicazione del volume Os Imigrantes, o Metal e a Indústria (Gli Immigrati, il Metallo e l’Industria), terzo titolo della Collana Lavoro Italiano, opera dell’autore Luis H. Rocha. Il libro racconta l’evoluzione della metallurgia e il ruolo decisivo che il lavoro umano, il ferro e il fuoco hanno avuto nel progresso delle società e nello sviluppo dell’industria.
«Come associazione che da anni valorizza la storia e l’identità dei veneti nel mondo – dichiara il presidente Aldo Rozzi Marin – siamo orgogliosi di aver patrocinato una pubblicazione che mette al centro il contributo degli emigrati italiani allo sviluppo economico e sociale dei Paesi che li hanno accolti, in particolare del Brasile. Questo libro ricorda come, grazie al lavoro, alla famiglia e al senso di comunità, intere generazioni abbiano trasformato territori difficili in realtà dinamiche e produttive.»
L’opera – che verrà presentata ufficialmente il 5 marzo 2026 alle ore 19:00 a Bento Goncalves presso il Museo do Imigrante – non è solo una riflessione sulla nascita e la crescita dell’industria, ma soprattutto una storia di persone: uomini e donne che hanno modellato la materia con le proprie mani, affrontando ogni avversità, e che hanno contribuito a costruire le basi industriali di un Paese in continua trasformazione.




In Brasile, infatti, l’industrializzazione e la metallurgia furono a lungo ostacolate dal colonialismo, dalla schiavitù e dalla mancanza di lavoratori liberi. La svolta arrivò con l’immigrazione italiana, che portò non solo forza lavoro e competenze, ma anche innovazione, spirito imprenditoriale e un forte senso di appartenenza alla nuova terra.
Nel Rio Grande do Sul, immigrati provenienti soprattutto dal Veneto trasformarono la foresta in un importante polo industriale. In poche decadi sorsero industrie nei settori alimentare, del mobile, delle bevande e della metalmeccanica, segnando profondamente lo sviluppo della regione.
Il libro racconta anche grandi storie imprenditoriali, come quella delle Indústrias Matarazzo, fondate dall’immigrato Francesco Matarazzo, che arrivò a possedere oltre 230 imprese e fu considerato, al momento della sua morte, l’italiano più ricco del mondo.
Ancora oggi la presenza degli immigrati e dei loro discendenti è evidente in tutto il Brasile, dove numerose aziende e marchi testimoniano l’eredità lasciata da quelle comunità che, circa 150 anni fa, iniziarono a costruire una nuova storia in quella terra.
Con il patrocinio a questa pubblicazione, l’Associazione Veneti nel Mondo APS rinnova il proprio impegno nel promuovere la memoria dell’emigrazione italiana e nel valorizzare il contributo delle comunità venete allo sviluppo economico, sociale e culturale nel mondo.


L’Associazione Veneti nel Mondo aps annuncia i risultati della terza edizione del Premio Ambra Beggiato per la Cultura Veneta nel Mondo, iniziativa dedicata alla valorizzazione della storia, della lingua, dell’identità e delle tradizioni del popolo veneto in Veneto, in Italia e nelle comunità venete all’estero.
Il premio del valore di 1.500,00 euro è assegnato a DALMATINSKE NARODNE BAJKE / FIABE POPOŁARE DÀLMATE a cura di Lorenzo Callegaro e Sandro Skansi, antologia di fiabe della tradizione dalmata che restituisce al pubblico veneto la scoperta di una radice culturale condivisa tra le due sponde dell’Adriatico. Il volume raccoglie sedici fiabe trascritte nel 1890 da Riccardo Forster, affiancate da una fiaba inedita, El łeon ałà e i bizi, dell’attore croato Veljko Barbieri. L’opera si distingue per il suo impianto bilingue in lingua croata e veneta, adottando la grafia ufficiale della Regione del Veneto e valorizzando una scelta editoriale innovativa nel panorama contemporaneo. Di particolare rilievo è l’uso della variante stocava dalmata, ricca di prestiti lessicali veneti, testimonianza di un dialogo culturale secolare. Le illustrazioni, ispirate allo stile delle carte da gioco tradizionali diffuse in Dalmazia e in Veneto, rafforzano il ponte iconografico e simbolico tra i due territori. Nel contenuto narrativo emergono una sensibilità e un umorismo che il lettore veneto riconosce come familiari, rivelando una matrice culturale comune che supera i confini statuali contemporanei e affonda le proprie radici nel tempo della Serenissima.
La commissione ha inoltre assegnato due menzioni d’onore:
Anche in questa edizione il Premio ha confermato il proprio respiro internazionale, raccogliendo opere capaci di raccontare il patrimonio culturale veneto nelle sue molteplici espressioni: dalla ricerca storica alla riflessione linguistica, dalla memoria dell’emigrazione alla narrazione delle comunità venete nel mondo.

Il Premio è dedicato alla memoria di Ambra Beggiato (Padova, 1981–2019), appassionata di genealogia e cultura veneta, il cui spirito di ricerca e amore per le radici continua a vivere attraverso le opere premiate. Il Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Ettore Beggiato sottolinea il significato più profondo dell’iniziativa “Questo Premio non celebra soltanto opere letterarie, ma un’idea di cultura come radice viva. Ambra credeva nella forza della memoria, nella storia e nell’identità locale. Ogni lavoro premiato è una prova concreta che quella visione continua a vivere”.
Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Aldo Rozzi Marin commenta “Il Premio Ambra Beggiato rappresenta per noi un impegno per la valorizzazione della cultura veneta nel mondo. Le opere premiate dimostrano come la cultura veneta sia viva, dinamica e capace di parlare linguaggi diversi, dalla ricerca storica alla linguistica, dalla narrazione popolare alla memoria dell’emigrazione”.

L’Associazione Veneti nel Mondo aps esprime un sentito ringraziamento alla commissione di valutazione composta da Ettore Beggiato, Alvise Fontanella, Ezio Toffano, Alberto Medda Costella e Aldo Rozzi Marin per il lavoro attento, rigoroso e appassionato svolto nel corso degli ultimi due mesi per l’analisi dei 32 elaborati pervenuti.
Con l’assegnazione del Primo Premio da 1.500 euro e delle due Menzioni d’Onore, il Premio Ambra Beggiato per la Cultura Veneta nel Mondo conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la valorizzazione e la diffusione della cultura veneta nel mondo.

Prosegue con grande successo l’esperienza del Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo, giunto quest’anno alla sua terza edizione. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Veneti nel Mondo aps in collaborazione con la famiglia Beggiato, nasce nell’ambito dell’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e linguistico del popolo veneto e delle comunità venete all’estero, in ricordo di Ambra Beggiato, giovane figlia del presidente onorario Ettore Beggiato, prematuramente scomparsa.
Per l’edizione 2025 sono 32 le candidature pervenute alla segreteria del premio, provenienti non solo dal Veneto (14) e dal resto d’Italia (2), ma anche da Brasile (13) e Croazia (3), a conferma del crescente interesse e della vitalità delle comunità venete nel mondo.

Il premio è dedicato a testi, racconti, ricerche storiche e tesi di laurea dedicate alla storia, alla cultura, all’identità, all’emigrazione e alla lingua del popolo veneto e delle aree linguisticamente venete o appartenute alla storica Repubblica Veneta.
Ettore Beggiato ha espresso “grande soddisfazione per la continuità e la partecipazione che il Premio sta riscuotendo, segno dell’amore profondo che molti continuano a nutrire per le proprie radici venete”.
Soddisfatto anche il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, che ha ringraziato “tutti coloro che, in Veneto, in Italia e nel mondo, studiano e diffondono la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni venete, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio identitario di straordinario valore”.
Un premio del valore di 1.500,00 euro verrà assegnato al termine dei lavori della commissione di valutazione, che esaminerà le opere in forma anonima. L’esito finale sarà comunicato entro il 31 dicembre 2025 con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito internet dell’Associazione Veneti nel Mondo aps (www.venetinelmondo.org).
L’Associazione Veneti nel Mondo aps annuncia i risultati ufficiali della selezione per la partecipazione al progetto “ORIGINI 150 – Viaggio esperienziale in Veneto”, promosso con il contributo della Regione del Veneto e realizzato in partenariato con COMVERS e COMVESC.
Il progetto ORIGINI 150
Il progetto “ORIGINI 150 – Viaggio Esperienziale in Veneto” è un’iniziativa rivolta a dieci giovani veneti e oriundi veneti residenti in Brasile, fino alla quinta generazione, desiderosi di riscoprire le proprie radici e conoscere da vicino la cultura, la storia e le tradizioni del Veneto.
Il viaggio si svolgerà dal 7 al 14 dicembre 2025 e porterà i partecipanti a vivere un’esperienza unica nelle terre dei propri avi, in occasione dei 150 anni dell’emigrazione veneta in Brasile.
Durante il soggiorno in Veneto, i partecipanti prenderanno parte a visite culturali, degustazioni, incontri, esperienze enogastronomiche e momenti di scambio culturale.

I vincitori
La Commissione di selezione, riunitasi il 30 ottobre 2025, ha esaminato le 25 candidature pervenute individuando i 10 partecipanti che prenderanno parte al viaggio in Veneto. Come previsto dal Bando, la comunicazione ai vincitori sarà effettuata via email.
A loro vanno le più vive congratulazioni dell’Associazione Veneti nel Mondo e dei partner del progetto.
Vi aspettiamo in Veneto, per vivere insieme un’esperienza autentica alla scoperta della nostra storia e delle nostre radici comuni.
Il Presidente Aldo Rozzi Marin, a nome dell’Associazione Veneti nel Mondo, rivolge un sentito ringraziamento a tutti i giovani che hanno presentato la propria candidatura mettendosi in gioco per vivere un’esperienza unica alla scoperta delle proprie origini e dimostrando entusiasmo, competenza e un profondo senso di appartenenza alla comunità veneta nel mondo.
Le radici profonde non gelano!
Nel corso del suo recente viaggio in Brasile, nello Stato del Rio Grande do Sul, il presidente onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo Ettore Beggiato ha partecipato alla solenne cerimonia di inaugurazione di “Villa dei Troni”, straordinario parco tematico dedicato alla memoria degli emigranti veneti e italiani, ideato e realizzato da Edson Tomiello e dalla moglie Tania Costamilan nella località di Ana Rech, nel comune di Caxias do Sul.
L’evento, svoltosi lo scorso 10 ottobre 2025, ha visto la partecipazione di circa un milione di persone, tra cui il governatore del Rio Grande do Sul Eduardo Leite e il vescovo di Caxias do Sul, monsignor José Gislon. Una giornata di festa e di profonda emozione, in cui la storia, la fede e la memoria si sono intrecciate per rendere omaggio ai pionieri veneti che, dal 1875, diedero origine alla colonizzazione della Serra Gaúcha, cuore pulsante dell’identità veneto/italo-brasiliana.

Un sogno diventato realtà
“Villa dei Troni” è un villaggio costruito ex novo su
un’area di 25 ettari, dove sono stati fedelmente ricreati i luoghi simbolo
della vita dei primi coloni: la chiesa dedicata a Sant’Antonio e alla Madonna
di Caravaggio, la casa di Ana Rech – donna simbolo dell’emigrazione veneta –,
la fornace, la segheria, il mulino, la stalla, la casa di Gigia Bandera (prima
imprenditrice metallurgica di Caxias do Sul) e molti altri ambienti.
Un vero e proprio “museo vivo”, dove architettura, mestieri, fede e
gastronomia raccontano la quotidianità e il sacrificio di chi partì dal Veneto,
dal Friuli, dal Trentino e dalla Lombardia per costruire una nuova vita
oltreoceano.








L’eredità di un visionario
Edson Tomiello – imprenditore di origini venete, discendente di emigranti partiti da Santorso (Vicenza) nel 1891 – incarna la storia stessa del successo e della resilienza veneta. Partito giovanissimo come muratore e divenuto leader nel settore delle carrozzerie per autobus, ha deciso di dedicare questo monumento alla memoria dei suoi antenati e di tutti gli italiani che hanno trasformato la miseria in speranza, la nostalgia in progresso. «Villa dei Troni – spiega Tomiello – è un atto d’amore. Un tributo a chi ha sofferto e costruito, a chi ha portato nel cuore la lingua, la fede e la laboriosità dei nostri nonni. È il nostro modo di dire grazie.»
Un ponte tra Veneto e Brasile
Nel maggio 2025 l’Associazione “Veneti nel Mondo” e Villa dei Troni hanno firmato un accordo di collaborazione volto alla promozione culturale, educativa e turistica del parco tematico, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra le comunità venete in Italia e in Brasile e di creare opportunità di scambio intercontinentale.
Nel congratularsi con la famiglia Tomiello per l’opera realizzata, il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, Aldo Rozzi Marin, ha sottolineato come essa «rappresenti un simbolo della capacità della nostra identità veneta di attraversare i secoli e gli oceani. In quest’anno che celebra i 150 anni dell’emigrazione veneta nel Rio Grande do Sul (1875–2025), questo luogo diventa una memoria viva e condivisa, che si propone come punto di riferimento per la valorizzazione della memoria e dell’identità veneta nel mondo».


Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Con grande partecipazione e un profondo spirito di fratellanza, domenica 12 ottobre si è tenuta la cerimonia ufficiale per la firma del gemellaggio tra l’Associazione Veneti nel Mondo APS e l’Associazione dei Discendenti delle Terre di San Marco (ADISAM) di Guaporé, Brasile.
L’incontro ha rappresentato un momento di forte valenza simbolica e culturale, sancendo un legame concreto tra le comunità venete in Italia e in Brasile, unite dal comune obiettivo di valorizzare, preservare e tramandare la cultura veneta nel mondo.
L’idea del gemellaggio è nata in occasione della visita compiuta a Guaporé nel novembre 2024 dal Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin assieme a una delegazione regionale del Veneto. Un incontro che ha gettato le basi per un dialogo profondo e collaborativo tra le due realtà, concretizzatosi ieri in questo importante patto di amicizia e cooperazione.
La giornata è iniziata con l’accoglienza ufficiale del Presidente Onorariodell’Associazione Veneti nel Mondo Ettore Beggiato, accompagnato dal Consigliere della Regione del Veneto Enrico Corsi e dalla Presidente del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul Isabel Dalcin Quirino. La delegazione è stata ricevuta dal Presidente di ADISAM José Petrella, dal Presidente Onorario Ivaldino Lodi Rissini, dai membri del direttivo dell’associazione e da alcuni rappresentanti del Comune di Guaporé e dei centri vicini.









Durante la cerimonia il Presidente Onorario Beggiato ha consegnato a nome dell’Associazione Veneti nel Mondo aps una bandiera di San Marco: simbolo millenario che raffigura il leone alato, emblema di forza, giustizia, pace e sapienza. Un gesto carico di significato, a testimonianza di un’identità che attraversa i secoli e continua a vivere nelle comunità venete all’estero, come testimonia anche il nome del nuovo circolo.
Nel corso della giornata, la delegazione ha visitato alcuni luoghi di particolare rilevanza storica e culturale per la comunità veneta di Guaporé, tra cui: la piazza centrale, dove è previsto il posizionamento di una statua del Leone di San Marco, una chiesa storica, attualmente oggetto di un progetto di restauro di un organo a canne, una casa in legno con oltre 100 anni di storia, esempio di architettura veneta in terra brasiliana, la targa commemorativa del gemellaggio tra Guaporé e Valdagno, l’area destinata al futuro Memoriale della Cultura Italiana Veneta, uno spazio dedicato alla memoria, alle tradizioni e al contributo dei migranti veneti in Brasile.
Il gemellaggio rappresenta un ponte tra generazioni e continenti, un’iniziativa concreta per rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni la lingua, i valori e la storia del popolo veneto, anche a migliaia di chilometri dalla terra d’origine.
Le radici profonde non gelano
Un’opportunità unica per riscoprire le proprie radici tra cultura, tradizione e identità
In occasione dei 150 anni dell’emigrazione veneta in Brasile, Associazione Veneti nel Mondo APS, con il contributo della Regione del Veneto e in collaborazione con i partner COMVERS (Comitato Veneto del Rio Grande do Sul) e COMVESC (Comitato Veneto di Santa Catarina), è orgogliosa di presentare il bando di selezione per la partecipazione al progetto “ORIGINI 150: Viaggio Esperienziale in Veneto”, rivolto a 10 giovani veneti e oriundi veneti residenti in Brasile.
Un viaggio dal forte valore simbolico e culturale, che si svolgerà dal 7 al 14 dicembre 2025 e che offrirà ai partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza immersiva nei luoghi, nella storia e nelle tradizioni del Veneto, terra d’origine dei propri avi.

Un viaggio tra cultura, storia e sapori
Il progetto “ORIGINI 150” non è solo un itinerario turistico, ma un vero e proprio percorso di riscoperta identitaria. Il programma prevede visite guidate in luoghi di rilevanza culturale e storica, tra cui Venezia, Padova, Vicenza, le Colline del Prosecco e il Parco dei Colli Euganei, oltre a esperienze enogastronomiche e incontri con realtà locali.
Un’occasione unica per conoscere da vicino la cultura veneta, le sue eccellenze, i valori tramandati dalle generazioni passate, nonché i fenomeni migratori che hanno legato il Veneto al Brasile fin dal XIX secolo.
Chi può partecipare
Il bando è aperto a giovani tra i 18 e i 39 anni, discendenti di emigrati veneti fino alla quinta generazione, oppure a cittadini italiani nati o vissuti in Veneto per almeno tre anni prima dell’emigrazione e oggi residenti in Brasile da almeno cinque anni.
Saranno valutate con attenzione la motivazione, la conoscenza della lingua italiana o veneta, il curriculum, l’interesse per la cultura del territorio e l’eventuale coinvolgimento in comitati, associazioni o circoli veneti attivi in Brasile.

Costi e agevolazioni
La quota di partecipazione è di soli € 600,00 (invece di €2.000,00), grazie al contributo della Regione del Veneto, che copre il 70% delle spese complessive. Restano a carico del partecipante le spese di viaggio da/per il Brasile, l’assicurazione e le spese personali.
La proposta include:

Come candidarsi
Le domande devono essere inviate entro il 24 ottobre 2025 tramite il modulo google https://forms.gle/oJtbrK4bmFs6SuJC6 indicato nel bando pubblicato nel sito internet www.venetinelmondo.org
Un ponte tra culture e generazioni
«Con ORIGINI 150 vogliamo offrire un’opportunità concreta ai giovani oriundi veneti per riavvicinarsi alle loro radici, conoscere il patrimonio culturale del Veneto e diventare promotori della nostra cultura nel mondo», afferma il presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo APS Aldo Rozzi Marin «Infine, crediamo fortemente nel valore dell’associazionismo. Con questo progetto dedicato ai giovani vogliamo fortificare il ponte tra passato e futuro, tra il Veneto e le sue comunità oltreoceano».

Per informazioni, curiosità o aiuto nella compilazione dei moduli è possibile contattare l’Associazione all’indirizzo email segreteria@venetinelmondo.org
Nei prossimi giorni il Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, Ettore Beggiato, si recherà in visita nello Stato del Rio Grande do Sul, in Brasile, per una serie di incontri e appuntamenti istituzionali con le comunità di origine veneta.
Un viaggio che si preannuncia intenso e ricco di significato, all’interno di un territorio che rappresenta uno dei più importanti insediamenti dell’emigrazione veneta nel mondo. L’obiettivo è quello di rafforzare i legami con le comunità locali, valorizzare il patrimonio culturale condiviso, e promuovere nuove collaborazioni tra realtà associative, istituzionali e culturali.
La missione in terra riograndense si svolge nell’anno delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’emigrazione veneta e italiana nel Rio Grande do Sul e conferma come l’Associazione Veneti nel Mondo APS sia da sempre impegnata nel mantenere vivi i legami con i veneti all’estero e nel promuovere iniziative che uniscano passato, presente e futuro.
Gli incontri con le comunità e i circoli saranno un’importante occasione per promuovere il Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo e il progetto Origini 150 – viaggio esperienziale in Veneto, realizzato con il contributo della Regione del Veneto, dedicato a 10 giovani veneti o oriundi veneti residenti in Brasile.

Tra i momenti principali, è prevista la partecipazione del Presidente Onorario Beggiato all’inaugurazione di “Villa dei Troni” ad Ana Rech, un parco tematico interamente dedicato alla memoria dell’emigrazione veneta e italiana gemellato con Associazione Veneti nel Mondo.
Nei giorni successivi Beggiato incontrerà il circolo AVERGS – Associazione Veneta del Rio Grande do Sul, a Caxias do Sul, e, in seguito, parteciperà a Guaporé agli eventi dedicati alla firma del gemellaggio tra l’Associazione Veneti nel Mondo aps e l’ADISAM – Associazione dei Discendenti delle Terre di San Marco.
Il viaggio sarà occasione di visita di alcuni centri simbolici del patrimonio culturale veneto-brasiliano come Serafina Correa, di cui Beggiato è cittadino onorario, Santa Teresa, Ilopolis, Anta Gorda, Encantado, Silveira Martins e Ivorà, dove sono in programma incontri istituzionali, eventi culturali e conviviali.
Altri momenti significativi saranno la conferenza all’Università Federale di Santa Maria, alla quale interverrà, tra gli altri, il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin direttamente dal Veneto, e l’incontro a Santa Maria con Isabel Dalcin Quirino, Presidente del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul, COMVERS.
L’Associazione Veneti nel Mondo ha preso parte ieri, su invito del Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto, Luciano Sandonà, alla conferenza stampa di presentazione del primo corso accademico di lingua veneta in Brasile, ospitato dall’Università Federale di Santa Maria e dall’Università Francescana nello Stato del Rio Grande do Sul.

Si tratta di un traguardo di portata storica, che va ben oltre il piano accademico: è il riconoscimento ufficiale di una lingua viva, di una cultura millenaria e di una identità collettiva che continua a unire le comunità venete nel mondo, da una sponda all’altra dell’oceano.
Il corso, articolato in 15 lezioni per un totale di 45 ore, sarà tenuto dal professor Marcos Daniel Zancan, da anni attivo nel Progetto Quarta Colonia, in collaborazione con l’Academia de ła Bona Creansa – Academia de ła Łengua Veneta, presieduta da Alessandro Mocellin. Un’iniziativa che nasce dal lavoro quotidiano sul territorio, dall’impegno per mantenere viva la memoria dell’emigrazione veneta e per rafforzare il senso di appartenenza nei giovani discendenti dei migranti.
«È fondamentale, come previsto dallo Statuto della Regione del Veneto, mantenere vivi e dinamici i legami con i Veneti all’estero – ha dichiarato Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo –. In particolare con la comunità del Rio Grande do Sul, la cosiddetta Ottava Provincia Veneta».
Durante la conferenza stampa, svoltasi a Venezia presso Palazzo Ferro Fini, il consigliere Luciano Sandonà ha evidenziato come questo progetto rappresenti un ponte identitario e culturale tra il Veneto e le sue comunità nel mondo. Un vero e proprio viaggio accademico e umano attraverso la lingua, la storia, l’arte, la letteratura e le tradizioni popolari venete.







Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha inoltre sottolineato l’importanza di questo corso come strumento di valorizzazione culturale e come contributo alla costruzione di una “Comunità veneta internazionale”, fondata su legami storici, linguistici e valoriali.
Intervenuto in veneto
brasiliano, il professor Marcos Daniel Zancan ha ricordato:
«Questo corso è il risultato di un percorso iniziato nel 2017, portato avanti
con passione e impegno. L’obiettivo è far rivivere e riconoscere la lingua
veneta in ambito accademico, rafforzando così l’identità culturale dei
discendenti dei nostri migranti e aiutandoli a riscoprire le proprie radici».
Anche la professoressa Rosemar de Fátima Vestena, dell’Università Francescana di Santa Maria, ha posto l’accento sull’importanza del lavoro nelle scuole: un’attività capillare che coinvolge studenti e insegnanti in laboratori, giornate tematiche e progetti teatrali legati alla cultura veneta.
Per l’Associazione Veneti nel Mondo, questo progetto è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, accademia e associazioni possa generare risultati di valore storico e culturale.
«Dobbiamo mantenere vivo questo profondo rapporto di fratellanza che unisce i veneti con i veneti nel mondo – ha aggiunto Rozzi Marin –. I nostri emigrati hanno portato ovunque i valori fondanti della nostra cultura: il lavoro, la famiglia, la fede, la solidarietà. E con loro hanno portato la lingua, parte viva e autentica di questo patrimonio».

Nel corso dell’evento sono stati presentati anche due volumi che raccontano aspetti emblematici della cultura migrante veneta: “La bela polenta”, dedicato alla storia dell’alimentazione dei migranti e alla vita nella “Quarta Colonia” e “El colono el va scola”, un libro pensato per accompagnare i giovani alla riscoperta delle proprie radici venete.
A concludere la conferenza, le parole del Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo, Ettore Beggiato: «La cultura veneta non è solo memoria: è un’identità viva, in cammino, che sa dialogare con il futuro».
A margine dell’evento la delegazione di professori e accademici delle due università brasiliane sono stati accompagnati dalla Veneti nel Mondo alla scoperta di Venezia e, in particolare, su invito del Consigliere Sandonà, della Basilica di San Marco.





Il prossimo 10 settembre 2025 l’Associazione Veneti nel Mondo aps di Camisano Vicentino – attiva da ventisette anni nella promozione e valorizzazione della cultura veneta all’estero – accoglierà una delegazione accademica proveniente dallo Stato del Rio Grande do Sul (Brasile), composta da rappresentanti dell’Universidade Franciscana (UFN) e dell’Universidade Federal de Santa Maria (UFSM). Le due università sono protagoniste della storica attivazione del primo corso universitario di lingua veneta in Brasile in collaborazione con lAcademia de ła Bona Creansa – Academia de ła Łengua Veneta.
La delegazione brasiliana sarà guidata dal Professor Marcos Daniel Zancan, docente presso l’Universidade Federal de Santa Maria e presidente dell’Associazione Veneta di Ivorà, circolo dell’Associazione Veneti nel Mondo attivo nella Quarta Colonia, una delle principali aree di insediamento veneto nel sud del Brasile, e dalla Professoressa Rosemar de Fátima Vestena, docente presso l’Universidade Franciscana.
A dare loro il benvenuto saranno il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, Aldo Rozzi Marin, e il Presidente Onorario, Ettore Beggiato. La prima tappa della visita si svolgerà nella sede del Consiglio regionale del Veneto, dove la delegazione sarà ricevuta dal Presidente della Prima Commissione Luciano Sandonà per una conferenza stampa dedicata al progetto accademico che porterà la lingua veneta nei percorsi di studio universitari in Brasile. L’incontro sarà l’occasione per sottolineare il valore educativo, culturale e sociale dell’iniziativa, che segna una tappa fondamentale nel riconoscimento della lingua veneta come patrimonio immateriale da tutelare e promuovere, anche in ambito accademico.

Si tratta di un momento simbolico per rafforzare i legami tra il Veneto e le comunità dell’Ottava Provincia Veneta, com’è affettuosamente chiamato il Rio Grande do Sul, dove vivono milioni di discendenti degli emigrati arrivati a partire dall’anno 1875.
Nel tardo pomeriggio, la delegazione farà tappa a Campodoro, in provincia di Padova, dove sarà accolta dal Sindaco Gianfranco Vezzaro e dalla Vice Sindaco Mara Busato, consultrice dell’Associazione Veneti nel Mondo. L’incontro sarà un’occasione di scambio culturale durante il quale verrà rafforzato il legame simbolico tra le terre di emigrazione e la terra madre, attraverso la lingua, la memoria e il racconto. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il volume “Ła bè ła połenta: perché zèła tanto spesiał”, libro illustrato bilingue (veneto – portoghese brasiliano), che racconta, con tono affettuoso e ironico, il ruolo simbolico della polenta nella cultura e nella cucina tradizionale veneta, tanto in Italia quanto nelle comunità emigranti in Brasile. Il volume vuole essere un omaggio alla memoria culinaria delle nonne, alla semplicità dei sapori di un tempo e alla trasmissione intergenerazionale della cultura popolare.
Questa visita – afferma il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin – rappresenta un momento di alto valore culturale, che consolida il dialogo tra il Veneto e le sue comunità all’estero 150 anni dopo la grande emigrazione, promuovendo il riconoscimento della lingua veneta come ponte tra generazioni e continenti. L’incontro con la delegazione accademica brasiliana rinnova l’impegno dell’Associazione Veneti nel Mondo nel custodire e diffondere l’eredità culturale veneta, testimoniando come le radici comuni possano trasformarsi in percorsi condivisi di crescita, conoscenza e valorizzazione identitaria.

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri, 2 settembre 2025, con 37 voti favorevoli e 9 astenuti, il progetto di legge n. 270 di iniziativa del consigliere regionale Luciano Sandonà che promuove e valorizza la specificità artistica e culturale dei Leoni di San Marco.
La proposta legislativa prevede la possibilità di sostenere, anche dal punto di vista economico, quattro categorie di intervento, ovvero manutenzione, restauro, ripristino e nuova posa di Leoni Marciani, oltre ad attività che ne promuovano l’approfondimento e la diffusione della conoscenza.

Beneficiari degli interventi sono i comuni, le province e la Città metropolitana di Venezia, altri enti pubblici, i privati proprietari di leoni marciani sottoposti a vincolo, i privati proprietari di immobili o manufatti ove sia comprovata l’esistenza in passato di Leoni Marciani di valore riconosciuto, ed enti del terzo settore che abbiano tra le finalità statutarie lo svolgimento di attività di promozione, valorizzazione e tutela della cultura veneta. La Giunta regionale dovrà predisporre le relative disposizioni attuative.
“Soddisfazione per l’approvazione del mio progetto di legge per la salvaguardia del simbolo della nostra storia veneta, ovvero il leone di San Marco in tutte le sue declinazioni. Un legame stretto tra la Repubblica Serenissima e tutti i suoi territori ‘da tera’ e ‘da mar’. Questo è uno dei motivi che mi ha ispirato per la stesura del progetto, ovvero riscoprire le nostre tradizioni, aumentarne il legame con la contemporaneità e tutelare i Leoni marciani presenti sul nostro territorio veneto. Perché perdere le nostre radici, i nostri simboli è perdere la nostra storia e la nostra identità”. Così il consigliere regionale Luciano Sandonà e presidente della Prima Commissione, che nel progetto di legge scrive anche un interessante excursus storico.
“Il legame tra il Leone, San Marco e il nostro territorio – scrive Sandonà – è la risultanza di un lunghissimo processo temporale. Il binomio tra i primi due elementi si consolida grazie all’opera dei Padri della Chiesa e in particolare a San Girolamo che nell’anno 398 pubblicò il ‘Commento a Matteo’ in cui attribuì quattro figure di esseri viventi agli evangelisti, e nello specifico il Leone alato a San Marco.
Di origini più incerte, ma sicuramente nota, – prosegue Sandonà – è la tradizione secondo cui a San Marco, in sosta nella laguna nel tragitto che lo conduceva da Aquileia a Roma, apparve in sogno un angelo profetizzandogli che proprio in quei luoghi il suo corpo avrebbe trovato riposo («Pax tibi Marce Evangelista meus, hic requiescet corpus tuum» / «Pace a te o Marco, mio Evangelista, qui riposerà il tuo corpo»)”.
“Il recupero, laddove possibile dei Leoni Marciani presenti in città e comuni e la loro ricollocazione su siti originali, è legato al recupero della storia di Venezia e della Serenissima – continua il consigliere veneto – visto che nei secoli la rappresentazione del Leone di San Marco trovò la maggior applicazione e diffusione, quando la Serenissima volle adottare un simbolo in grado di esprimere la potenza e maestosità della propria Repubblica. E questo soprattutto in virtù del fatto che nella città vennero portate le spoglie del Santo.
“Il Leone Marciano fu elemento di unione nella geografia, poiché la sua presenza caratterizza l’intero territorio del Veneto, estendendosi oltre i nostri confini regionali in tutto il dominio veneziano. Inoltre, è elemento di unione nella storia e nella cultura, poiché testimonia il legame che si è venuto a stabilire in più territori, in un determinato periodo storico, evidenziandone le radici comuni, perché perdere i nostri simboli equivale a perdere la nostra storia e la nostra identità – prosegue Sandonà -. Purtroppo, durante l’invasione francese ad opera di Napoleone, migliaia di leoni veneti in marmo vennero distrutti e scalpellati via dalla loro sede originale, in tutti i territori della Serenissima”.
“Nella legge approvata – ricorda Sandonà – , ho chiesto lo stanziamento di fondi per favorire e sostenere le attività di studio e di ricognizione finalizzate alla conoscenza, catalogazione e ricerca dei beni e delle realizzazioni più significative, nonché alla divulgazione dei risultati attraverso la realizzazione di banche dati e pubblicazioni. E ancora per il ripristino, inteso come la ricollocazione, ove non più presente allo stato attuale, del Leone Marciano nel sito originario, ove individuabile da apparati documentali, o in subordine in sito immediatamente prospiciente. Infine, per la nuova posa, intesa come realizzazione dell’opera costituita dal Leone Marciano in nuovo sito non già interessato dalla presenza o preesistenza del bene in questione, in luogo significativo per la comunità.
“A beneficiarne in base agli interventi – spiega Sandonà – saranno i Comuni, le Province e la Città metropolitana di Venezia; e ancora altri Enti pubblici o i soggetti privati proprietari di leoni marciani sottoposti a vincolo e ancora i soggetti privati proprietari di immobili o manufatti ove sia comprovata l’esistenza in passato di Leoni Marciani di valore riconosciuto e gli Enti del Terzo settore che abbiano tra le finalità statutarie lo svolgimento di attività di promozione, valorizzazione e tutela della cultura veneta.

“A chiusura mi piace citare come esempio – conclude il consigliere Sandonà – lo Stato di Rio Grande Do Sul in Brasile che ha avviato il progetto per la collocazione di 25 Leoni di San Marco per sancire il legame tra il nostro Veneto e i milioni di brasiliani di origine veneta. In quel caso l’iniziativa è partita dal Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) che raggruppa una quarantina di associazioni attive nello stato più meridionale del Brasile con capitale Porto Alegre e nel quale vivono milioni di discendenti degli emigranti veneti che parlano ancora una variante della lingua veneta (el talian o veneto-brasiliano) e che è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dal governo brasiliano di Brasilia, iniziativa che ha visto la collaborazione della Regione del Veneto e dell’associazione ‘Veneti nel mondo‘.

“Inoltre, in alcuni comuni ci sono stati dei privati che hanno finanziato la realizzazione di alcuni Leoni alati e collocati all’ingresso del paese – osserva Sandonà – come ad esempio a Santa Giustina in Colle o a Montecchio Maggiore. Desidero anche ringraziare Ettore Beggiato, ex consigliere regionale che da anni porta avanti la cultura e l’identità veneta con un precedente progetto sui Leoni di San Marco e citato dal Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti che a sua volta ha seguito con passione la questione marciana e Aldo Rozzi Marin autore di ‘San Marco il leone e l’evangelista’, pubblicazione realizzata dall’Associazione Veneti nel Mondo”, conclude Luciano Sandonà.
NdR: se vuoi approfondire ti suggeriamo la lettura del libro San Marco il leone e l’evangelista. Puoi richiedere la tua copia a segreteria@venetinelmondo.org
Ettore Beggiato
L’Associazione Veneti nel Mondo è lieta di annunciare il rinnovo del Gemellaggio con l’Associazione Veneta del Rio Grande do Sul (AVERGS), che segna un nuovo capitolo nelle relazioni con la comunità veneta di Caxias do Sul e del Rio Grande do Sul, in Brasile.

L’accordo di Gemellaggio è stato siglato lo scorso maggio e rappresenta, non solo un momento simbolico, ma l’inizio di una collaborazione concreta che mira a rafforzare i legami culturali, sociali ed educativi tra i due enti. La cerimonia, alla quale era presente il direttivo di AVERGS, è stata impreziosita dalla visita della Dott.ssa Anna Turcato, coordinatrice generale dell’Associazione Veneti nel Mondo, che ha portato il messaggio di sostegno e di entusiasmo da parte del Presidente Aldo Rozzi Marin, e dalla presenza della Presidente del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul Isabel Dalcin Quirino.
Questo Gemellaggio offre nuove opportunità per scambi culturali, progetti educativi e iniziative che coinvolgeranno direttamente le comunità venete, con particolare attenzione ai giovani, alla lingua e alle tradizioni venete. Attraverso questa alleanza, entrambe le associazioni si impegnano a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale veneto.
Per l’Associazione Veneti nel Mondo, questo accordo rappresenta una tappa nel percorso di promozione della cultura veneta nel mondo, e in particolare in Brasile, dove la comunità veneta ha avuto un impatto significativo e continua a crescere.
Viva il Veneto! Viva la cultura!



Associazione Veneti nel Mondo aps è lieta di annunciare l’apertura della terza edizione del Premio Ambra Beggiato per la Cultura Veneta nel Mondo, un’iniziativa che celebra e promuove la ricchezza della cultura veneta in Veneto, in Italia e nel mondo. Il Premio riconosce opere che trattano tematiche legate alla storia, identità, lingua e tradizioni del popolo veneto, con particolare attenzione alle storie di emigrazione, imprenditorialità e al legame che ancora oggi unisce i veneti nel mondo alla loro terra d’origine.
Come Partecipare al Premio
La partecipazione al Premio Ambra Beggiato è aperta a tutti coloro che hanno realizzato elaborati che trattano le tematiche legate alla cultura veneta. Gli elaborati ammessi comprendono testi, racconti, romanzi, ricerche storiche o tesi di laurea. È possibile inviare lavori in lingua italiana, veneta o straniera (accompagnato da traduzione). La scadenza per la presentazione degli elaborati è fissata per il 31 ottobre 2025. Ogni partecipante può inviare un solo elaborato, che dovrà essere anonimo, e l’invio implica l’accettazione integrale del regolamento.
Il Premio
Il Premio Ambra Beggiato prevede un riconoscimento in denaro di 1.500,00 euro per il vincitore. Saranno previste inoltre menzioni speciali per quegli elaborati che, pur non risultando vincitori, si distinguono per particolari meriti. Inoltre, tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. Gli elaborati premiati o segnalati con menzione speciale potranno essere pubblicati dall’Associazione Veneti nel Mondo aps, previo consenso degli autori.
La Memoria di Ambra Beggiato
Il Premio è stato istituito in memoria di Ambra Beggiato, giovane veneta nata a Padova il 31 ottobre 1981, appassionata di genealogia e di ricerca sulle radici della sua terra. Ambra dedicava il suo tempo libero a esplorare la propria storia familiare e a riscoprire le tradizioni della sua terra. Il suo amore per la musica, la lettura e la cultura veneta l’ha spinta a indagare a fondo le radici della sua famiglia e delle tradizioni venete. Purtroppo, ci lascia prematuramente il 30 aprile 2019, a soli 27 anni, a causa di un improvviso malore, lasciando un vuoto incolmabile.
L’Internazionalità del Premio
Nel corso delle precedenti edizioni, il Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo ha ottenuto un ampio riconoscimento internazionale, con premi assegnati in Croazia, Messico e Brasile (Rio Grande do Sul), a conferma del valore universale della cultura veneta e del forte legame che unisce i veneti nel mondo. Ogni anno, il premio continua a crescere in prestigio e diffusione, celebrando le radici culturali venete in ogni angolo del globo. La passione di Ambra per la cultura veneta e il suo spirito di ricerca vivono attraverso il premio che porta il suo nome, celebrando l’impegno e la dedizione per la preservazione e diffusione delle tradizioni venete nel mondo.
Informazioni
Per ulteriori informazioni e per consultare il bando completo, è possibile visitare il sito ufficiale dell’Associazione:
https://www.venetinelmondo.org/bando-premio-ambra-beggiato-per-la-cultura-veneta-nel-mondo-iii-edizione/
o scrivere all’indirizzo email: segreteria@venetinelmondo.org
Contatti:
Associazione Veneti nel Mondo aps
Email: segreteria@venetinelmondo.org
Sito web: www.venetinelmondo.org

Bando Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo – III edizione
Articolo 1 – Finalità
Per onorare la memoria di Ambra Beggiato, giovane veneta appassionata di ricerca genealogica, l’Associazione Veneti nel Mondo aps istituisce la terza edizione del Premio Ambra Beggiato per la Cultura Veneta nel Mondo, di seguito denominato Premio Ambra Beggiato.
Il Premio è destinato a testi, racconti, romanzi, ricerche storiche e tesi di laurea che trattino tematiche legate alla storia, cultura, identità, emigrazione, imprenditorialità e lingua del popolo veneto e delle aree linguisticamente venete o già appartenute alla Repubblica di Venezia.
Articolo 2 – Modalità di assegnazione
Il Premio Ambra Beggiato – III edizione sarà assegnato previa selezione per merito degli elaborati redatti in lingua italiana, veneta oppure in lingua straniera con traduzione allegata, pervenuti entro il termine stabilito dal presente bando.
La partecipazione implica l’integrale accettazione del presente regolamento. L’invio di documentazione falsa o dichiarazioni mendaci comporterà l’esclusione dal concorso o, in caso di premio già assegnato, l’annullamento del riconoscimento e l’eventuale rivalsa.
L’elaborato dovrà essere inviato via email a segreteria@venetinelmondo.org entro la data di scadenza del bando, con le seguenti modalità:
I file potranno contenere immagini, fotografie o altri materiali multimediali a supporto del contenuto.
Per garantire l’imparzialità della valutazione:
Articolo 3 – Numero e consistenza del premio
Il Premio Ambra Beggiato – III edizione prevede:
Il premio sarà assegnato secondo il giudizio insindacabile, definitivo e inappellabile della Giuria.
Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.
Gli elaborati premiati e quelli segnalati con menzione speciale potranno essere pubblicati dall’Associazione Veneti nel Mondo aps, previo consenso degli autori.
Articolo 4 – Bando di concorso
Il concorso è aperto a tutti, residenti in Veneto, in Italia o all’estero, che abbiano prodotto un elaborato coerente con le tematiche indicate.
Ogni partecipante potrà inviare un solo elaborato.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente bando in ogni sua parte.
Il termine ultimo per l’invio è il 31 ottobre 2025. Le domande inviate oltre tale data non saranno considerate.
Articolo 5 – Giuria
L’assegnazione dei premi sarà operata sulla base di un giudizio insindacabile, definitivo e inappellabile formulato da un’apposita Giuria composta da cinque a sette membri, così designati:
In caso di rinuncia da parte di uno o più giurati, verrà effettuata immediata sostituzione.
Le funzioni di Segretario saranno svolte dalla Coordinatrice generale dell’Associazione, che curerà le attività di comunicazione, segreteria e redazione dei verbali.
Articolo 6 – Modalità di assegnazione
Il premio sarà assegnato in un’unica soluzione.
Il/la vincitore/vincitrice sarà contattato/a via email entro il 31 dicembre 2025 all’indirizzo indicato nella domanda.
L’esito del concorso sarà inoltre pubblicato sul sito ufficiale dell’Associazione: www.venetinelmondo.org.
La Giuria si riserva il diritto di non assegnare il premio, qualora nessun elaborato sia ritenuto meritevole.
Articolo 7 – Tutela dei dati personali
I dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla gestione del concorso, nel rispetto della normativa vigente, in particolare del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Il Titolare del trattamento è l’Associazione Veneti nel Mondo aps.
Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a segreteria@venetinelmondo.org o consultare il sito www.venetinelmondo.org.

Gianni Sardo, appassionato di cultura veneta, ci regala la pubblicazione “Ón bòcia in bonifica” che racconta la storia della bonifica delle terre sarde, con particolare attenzione a Mussolinia/Arborea, un territorio riformato negli anni del periodo fascista. Attraverso una scrittura ricca di memorie, tra prosa e poesia, l’autore ci guida alla scoperta di una storia spesso dimenticata, ma fondamentale per la comprensione dell’emigrazione veneta e delle sue radici.
Un viaggio nel passato
Il viaggio di Gianni Sardo inizia nel 2008, quando, durante una conversazione con i suoi cugini, si accende l’idea di organizzare una grande festa per celebrare l’anniversario dell’arrivo della famiglia Sardo in Sardegna. La data fatidica è il 31 ottobre 1938, giorno in cui la famiglia, originaria di Lòngara, in provincia di Vicenza, si trasferì in Sardegna, partendo proprio dal cuore del Veneto, non lontano dal Santuario della Madonna di Monte Berico e dalla villa Capra progettata da Palladio.
La famiglia Sardo aveva vissuto per molti anni come mezzadria in diverse località venete, tra cui Lumignano di Longare, Grisignano di Zocco e Cervarese Santa Croce. Ma il paese che li legava maggiormente era proprio Lumignano, dove la nonna di Gianni, la signora Basso, era nata e cresciuta. Il “paròn” della famiglia, un rispettato medico vicentino, non si occupava delle sue proprietà, forse per il suo amore per il vino. Questo, unito alla crescita della famiglia, portò alla decisione di trasferirsi altrove, in un periodo in cui la fame e la miseria spingevano tanti veneti a emigrare in cerca di fortuna.
Con l’incentivazione della bonifica delle terre, la famiglia Sardo decise di rispondere a quella chiamata, affrontando il timore di lasciare la propria terra per cercare una vita migliore in Sardegna.
Il valore di un libro che racconta una storia di emigrazione
“Ón bòcia in bonifica”, edito da Associazione Veneti nel Mondo aps, non è solo una storia di emigrazione, ma un’opera che recupera una memoria storica fondamentale per le nuove generazioni. Attraverso l’uso della lingua veneta, l’autore mantiene vive le tradizioni e le radici della propria famiglia, raccontando con passione le difficoltà e le sfide di un popolo che, con sudore e sacrifici, ha contribuito alla bonifica delle terre e alla fondazione di nuove comunità. La lingua veneta diventa così il mezzo per rivivere quella storia, per trasmettere valori e tradizioni che rischiano di essere dimenticati.
Un’opera che racconta una storia di famiglia, di terra e di identità
Nel 2008, la famiglia Sardo ha celebrato i settant’anni dal suo arrivo in Sardegna. Un incontro che ha visto la partecipazione di oltre centocinquanta discendenti, nati nel corso di cinque generazioni. La festa, che si è tenuta nella tenuta di famiglia, è stata un’occasione unica per celebrare le radici, l’identità e la forza di una comunità che ha saputo superare le difficoltà per costruire una nuova vita, tra le sfide quotidiane e il desiderio di far crescere una nuova generazione.
Con “Ón bòcia in bonifica”, l’autore Gianni Sardo non racconta solo la storia di un’emigrazione individuale, ma ci offre una panoramica storica e culturale che unisce la vicenda personale della sua famiglia alla grande storia della bonifica sarda e dell’emigrazione veneta.

Le parole del Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin
“Saluto con piacere la pubblicazione di questo libro scritto da Gianni Sardo. Con grande affetto verso le proprie radici, con costanza e intraprendenza, Gianni ripercorre le sue vicende, intrecciando storie, tradizioni e usanze che parlano di famiglie venete. Questo libro rappresenta una testimonianza storica di valore inestimabile, poiché racconta le vicende degli emigranti veneti che hanno trovato in Arborea non solo una nuova casa, ma anche una terra da bonificare, fondando una nuova comunità. Conoscere la storia del nostro popolo significa essere consapevoli delle civiltà e dei valori che i nostri avi ci hanno tramandato, e di come questi ci preparino a costruire il futuro.”
Le parole del Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Ettore Beggiato
“El libro del bocia Gianni el xe on libro inportante ke el ne spiega come che xe nata Arborea e cossa che ga patìo la nostra zente veneta par rivar a far su sto paese de incanto che no el dovea gnanca nasare. El ne spiega le fadighe de tante venete e veneti, ma el mete ben ciaro fin da suito che ghe jera salde fondamenta che se ciamava ‘laoro, faméja, fede, solidarietà’ che i nostri veci i gavea senpre inamente e che le nove generasion i le ga on poco abandonà… A tute ste venete, a tuti sti veneti ke xe emigrà in giro par el mondo, i veneti del Veneto ghe va el nostro grasie parchè se el Veneto el xe deventà queo che el xe deventà xe anca grasie a tanti schei che i nostri fradei mandava a casa, e on grasie grando par come che i ga portà el nome del Veneto in tuto el mondo: i veneti i xe rispetà e onorà dapartuto…”.
Le parole del Presidente del circolo Veneti nel Mondo – Sardegna Alberto Medda Costella
“In tel laoro del nostro Gianni, non l’è sol che material par on lenguista, ma soratutto e storie oramai desmentegae de l’Arborea che iera, co i soi personagi che i non tornerà, ma che i andrà vànti a parlar dae pagine de questo libro anca ae generasion che i verà par alimentar el fogo dea tradision. Speremo che sto laor i sburterà qualchi zovine a rancurar el testimone, in modo de continuar a far parlar anca i muri có quea tipica cantilena che à fato grando e beo el nostro agro e che i ne à portà a conossere intea Sardegna e in tel mondo”.
Informazioni sul libro:
È stato presentato giovedì 5 giugno 2025 presso Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, il progetto “Villa dei Troni”, un parco tematico storico-culturale dedicato all’emigrazione veneta e italiana in Brasile. A illustrare l’iniziativa sono stati il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, il presidente della prima commissione del Consiglio regionale Luciano Sandonà, la consigliere regionale Silvia Cestaro, il presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, e Edson Tomiello, ideatore e fondatore del progetto realizzato ad Ana Rech, frazione di Caxias do Sul (Rio Grande do Sul, Brasile).
Il parco nasce per raccontare la straordinaria vicenda umana e sociale dei coloni veneti e italiani partiti verso il Brasile a partire dal 1875, in particolare nella regione della Serra Gaúcha. Villa dei Troni, come ha ricordato Ciambetti, è “un tributo all’epopea dell’emigrazione veneta nel mondo, che non è stata fuga ma semina di civiltà. Il parco è un luogo dove i valori della fede, del lavoro e della famiglia si intrecciano con la nostalgia e il coraggio di chi cercava una vita migliore. È memoria viva che ci insegna da dove veniamo e ci aiuta a capire dove vogliamo andare”.









Sandonà ha descritto Villa dei Troni come una ricostruzione fedele di una colonia italiana ottocentesca, “un luogo dove la storia si vive con tutti i sensi: dai mestieri tradizionali alla devozione religiosa, fino ai sapori tipici come pane, salumi e vino”. Il parco, ha sottolineato, rappresenta la trasformazione della memoria collettiva in esperienza condivisa: “Villa dei Troni permette di toccare con mano l’impatto dei migranti veneti sulla società brasiliana e ricorda anche a noi, rimasti qui, uno stile di vita ormai perduto”.
La consigliera Silvia Cestaro, portando i saluti della comunità bellunese, ha ricordato la figura di Anna Rech, donna simbolo dell’emigrazione bellunese, che diede nome al villaggio: “Un esempio di forza e dedizione che oggi rivive in questo progetto, prezioso anche per i nostri giovani”.
Edson Tomiello, fondatore del parco insieme a Tania Costamilan, ha raccontato l’origine e l’ambizione dell’iniziativa: “Villa dei Troni è il più grande progetto culturale legato all’emigrazione italiana in Brasile, con oltre cinquanta edifici storici realizzati con materiali originali. È un museo vivo, dove si celebrano architettura, gastronomia e tradizioni degli immigrati. Un ponte tra le generazioni”.
Aldo Rozzi Marin, presidente dell’associazione Veneti nel Mondo, organizzatrice della visita in Veneto: “Villa dei Troni si trova nel cuore dell’‘ottava provincia veneta’, dove il legame con le radici diventa patrimonio culturale e potenziale ponte commerciale. Un esempio concreto di come l’identità possa trasformarsi in valore”.
Rozzi Marin ha ricordato inoltre con emozione l’incontro dello scorso novembre tenutosi proprio ad Ana Rech: “È straordinario come Edson e la sua famiglia abbiano saputo tradurre la passione per la storia e la cultura in un’eredità che unisce due continenti. In soli cinque anni hanno creato un simbolo vivente della nostra emigrazione”.



Villa dei Troni si propone ora come punto di riferimento internazionale per la valorizzazione delle radici venete, una destinazione turistica e culturale che unisce memoria, esperienza e identità.
Santorso (VI), 3 giugno 2025 – Un momento di forte emozioni ha avuto luogo oggi a Santorso, in provincia di Vicenza, con il ritorno di Edson Tomiello da Ana Rech (Caxias do Sul, Rio Grande do Sul – Brasile), in occasione dei 150 anni dall’emigrazione della sua famiglia dal Veneto al Brasile.
L’incontro è stato promosso e organizzato dall’associazione Veneti nel Mondo, presieduta da Aldo Rozzi Marin, da anni impegnata a rafforzare i legami tra i discendenti dei veneti all’estero e le loro terre d’origine.

Edson Tomiello è stato accolto dal Sindaco di Santorso Giorgio Baù al quale ha presentato il progetto culturale di Villa dei Troni, il primo parco tematico dedicato all’emigrazione veneta e italiana in Brasile. Durante la visita, Tomiello ha potuto percorrere le strade del paese dei suoi antenati, incontrando anche alcuni parenti come Mario Menegozzo e la moglie Esterina Tomiello, con i quali ha condiviso storie e memorie familiari che testimoniano l’intreccio profondo tra le comunità venete e quelle emigranti.
“È stato un ritorno alle radici, un’emozione difficile da descrivere”, ha commentato Edson Tomiello. “Ritrovare i luoghi e i volti che fanno parte della storia della mia famiglia è un dono che porterò per sempre con me”.
L’associazione Veneti nel Mondo continuerà a sostenere iniziative di turismo delle radici, convinta che la memoria condivisa sia la base per costruire un ponte solido tra passato e futuro.










Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Evento: “Andemo in Merica” – Presentazione del libro di Francesco Jori
Data e Ora: Giovedì 5 giugno 2025, ore 20:00
Luogo: Atrio della Scuola Primaria Montessori, Campodoro (Padova) – Via Municipio, 22
L’Associazione Veneti nel Mondo aps è lieta di annunciare la presentazione del libro Andemo in Merica – Veneto e Friuli, un secolo e mezzo di emigrazione di massa del giornalista Francesco Jori, in occasione dei 150 anni di storia dell’emigrazione veneta e italiana nel Rio Grande do Sul.
L’evento si terrà giovedì 5 giugno 2025 alle ore 20:00 presso l’Atrio della Scuola Primaria Montessori di Campodoro (Padova). La serata offrirà una straordinaria occasione di riflessione sulla lunga e travagliata storia degli emigranti veneti e friulani, che dal 1875 hanno attraversato l’Atlantico, determinando in modo cruciale lo sviluppo economico e culturale di Paesi come il Brasile e l’Argentina.
Nel suo libro, Francesco Jori ricostruisce le vicende di migliaia di uomini e donne che hanno lasciato la miseria del Veneto e del Friuli per cercare fortuna in terre lontane, affrontando viaggi drammatici e condizioni di vita difficili. Tra le tematiche trattate, emergono la lingua “taliàn/veneto brasilian”, le tradizioni che hanno resistito nel tempo, e l’impronta indelebile lasciata dagli emigranti sull’economia basata sul fai-da-te e sull’autosufficienza.
Ad arricchire la presentazione, Francesco Jori sarà accompagnato nel dialogo dal Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, Aldo Rozzi Marin, che ha curato l’introduzione del volume e condividerà con il pubblico il suo punto di vista sull’importanza della memoria storica legata all’emigrazione.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione via email all’indirizzo: segreteria@venetinelmondo.org
Non perdete questa imperdibile occasione per conoscere una parte fondamentale della nostra storia e delle nostre radici!
Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale dell’Associazione Veneti nel Mondo o scrivete a segreteria@venetinelmondo.org.
Francesco Jori
Nato nel 1946, laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova, Francesco Jori è un giornalista professionista con una lunga carriera che lo ha visto collaborare con importanti testate italiane, come Il Resto del Carlino, Il Mattino di Padova, e Il Gazzettino. Attualmente editorialista per il Gruppo Espresso, Jori è autore di numerosi libri che trattano di storia, cultura e tradizioni venete. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Veneti ricettario della memoria (2023) e Storia del Veneto (2018).

Aldo Rozzi Marin, Presidente