La Biblioteca dell’Associazione Veneti nel Mondo rappresenta un importante punto di riferimento per lo studio della storia veneta ed in particolare di quella dell’emigrazione veneta nelle diverse parti del mondo con un focus particolare sul Cile. Essa si propone come centro di studio della storia veneta ed in particolare del fenomeno dell’emigrazione veneta, un fenomeno che ha coinvolto un numero impressionante di persone e ha toccato un territorio vastissimo per estensione.

Tra il 1876 e il 1925 se ne andarono dall’Italia 15 milioni di persone. La cifra tocca i 27 milioni quando, sul finire degli anni Sessanta del Novecento, il fenomeno si riduce. Tra il 1876 e il 1900 gli espatriati dal Veneto (compresa anche la provincia di Udine) sono 940.000. Il nordest italiano, come si definiscono Le Venezie, conta in un secolo oltre 4.439.000 espatriati. Brasile e Argentina sono inizialmente le principali destinazioni, seguite dagli Stati Uniti negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. All’ondata migratoria di quegli anni dobbiamo aggiungere, purtroppo, quella attuale che vede partire migliaia di giovani veneti per l’estero. La loro emigrazione ha fatto registrare negli ultimi anni un costante incremento. L’intensità dei flussi ed il profilo dei giovani che emigrano si sono fatti più eterogenei e compositi, anche e soprattutto in relazione all’assetto economico-sociale in costante mutamento. I giovani della Generazione X e della Generazione Y partono principalmente per due motivi: il contesto lavorativo (voglia di progredire professionalmente, di mettersi alla prova in contesti internazionali e mancanza di occupazioni nel paese dove vivono) e il contesto personale (curiosità, intraprendenza, studio).

Una sezione della Biblioteca delle radici, il cuore dell’associazione, è inoltre interamente dedicata al Cile, alla sua storia ed alla sua natura, per il collegamento speciale che lo unisce al Veneto. Fu infatti il nobile vicentino Antonio Pigafetta a giungervi per primo, al seguito di Ferdinando Magellano nel viaggio di circumnavigazione del globo terrestre (20 settembre 1519 – 6 settembre 1522). La sua Relazione del primo viaggio intorno al mondo presentata nel 1525 a Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero, e divenuta ben presto famosa per l’accuratezza dei dati riportati, è considerata tutt’oggi tra i più preziosi documenti sulle grandi scoperte geografiche del XVI secolo, e resta tuttora una delle opere più vive, profonde e obiettive della storia delle esplorazioni.

Insieme con la Relazione del primo viaggio intorno al mondo, le pubblicazioni sulla Regione di Magellano, all’estremo sud del Cile, i suoi abitanti (dai popoli originari agli ultimi emigrati), la sua flora e la sua fauna rappresentano una sezione tematica particolarmente ricca della Biblioteca delle radici.

 

Composizione

La Biblioteca delle radici comprende attualmente circa 2500 volumi suddivisi in storia, cultura, arte ed architettura veneta e della Repubblica Veneziana (circa 1800), emigrazione veneta nel  mondo (circa 500 volumi con un focus particolare al Brasile), Cile (circa 150 volumi), Patagonia (circa 50 volumi), Parco etnobotanico Omora – istituto di conservazione bioculturale del sud del Cile – (circa 30 volumi) e altri volumi di diverso interesse. Sono inoltre presenti alcune pubblicazioni edite dall’Associazione Veneti nel Mondo con il contributo della Regione del Veneto.

Per maggiori informazioni su orario di apertura al pubblico e modalità di conslutazione dei libri è possibile contattarci all’indirizzo email segreteria@venetinelmondo.org

Regolamento BIBLIOTECA delle RADICI (anno 2023)