L’Associazione Veneti nel Mondo annuncia con piacere la pubblicazione del volume Os Imigrantes, o Metal e a Indústria (Gli Immigrati, il Metallo e l’Industria), terzo titolo della Collana Lavoro Italiano, opera dell’autore Luis H. Rocha. Il libro racconta l’evoluzione della metallurgia e il ruolo decisivo che il lavoro umano, il ferro e il fuoco hanno avuto nel progresso delle società e nello sviluppo dell’industria.
«Come associazione che da anni valorizza la storia e l’identità dei veneti nel mondo – dichiara il presidente Aldo Rozzi Marin – siamo orgogliosi di aver patrocinato una pubblicazione che mette al centro il contributo degli emigrati italiani allo sviluppo economico e sociale dei Paesi che li hanno accolti, in particolare del Brasile. Questo libro ricorda come, grazie al lavoro, alla famiglia e al senso di comunità, intere generazioni abbiano trasformato territori difficili in realtà dinamiche e produttive.»
L’opera – che verrà presentata ufficialmente il 5 marzo 2026 alle ore 19:00 a Bento Goncalves presso il Museo do Imigrante – non è solo una riflessione sulla nascita e la crescita dell’industria, ma soprattutto una storia di persone: uomini e donne che hanno modellato la materia con le proprie mani, affrontando ogni avversità, e che hanno contribuito a costruire le basi industriali di un Paese in continua trasformazione.
In Brasile, infatti, l’industrializzazione e la metallurgia furono a lungo ostacolate dal colonialismo, dalla schiavitù e dalla mancanza di lavoratori liberi. La svolta arrivò con l’immigrazione italiana, che portò non solo forza lavoro e competenze, ma anche innovazione, spirito imprenditoriale e un forte senso di appartenenza alla nuova terra.
Nel Rio Grande do Sul, immigrati provenienti soprattutto dal Veneto trasformarono la foresta in un importante polo industriale. In poche decadi sorsero industrie nei settori alimentare, del mobile, delle bevande e della metalmeccanica, segnando profondamente lo sviluppo della regione.
Il libro racconta anche grandi storie imprenditoriali, come quella delle Indústrias Matarazzo, fondate dall’immigrato Francesco Matarazzo, che arrivò a possedere oltre 230 imprese e fu considerato, al momento della sua morte, l’italiano più ricco del mondo.
Ancora oggi la presenza degli immigrati e dei loro discendenti è evidente in tutto il Brasile, dove numerose aziende e marchi testimoniano l’eredità lasciata da quelle comunità che, circa 150 anni fa, iniziarono a costruire una nuova storia in quella terra.
Con il patrocinio a questa pubblicazione, l’Associazione Veneti nel Mondo APS rinnova il proprio impegno nel promuovere la memoria dell’emigrazione italiana e nel valorizzare il contributo delle comunità venete allo sviluppo economico, sociale e culturale nel mondo.

da sinistra: Luiz H. Rocha, Aldo Rozzi Marin, Isabel Dalcin Quirino, Anna Turcato e Ettore Beggiato 



