Sabato 8 agosto 2026 l’Associazione Veneti nel Mondo aps partecipa alla cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle, in Belgio, a 70 anni dal crollo della miniera di carbone del Bois du Cazier dove 262 minatori, di cui 136 italiani, hanno perso la vita, lontani dalle loro case e dai loro affetti.

Tra i minatori morti, Guerrino Casanova, 33 anni, di Montebelluna, Treviso, lasciò moglie e 2 figli; Giuseppe Corso, 36 anni, di Montorio di Verona; Dino Della Vecchia, 30 anni, di Sedico, Belluno; Mario Piccin, 37 anni, di Codognè, Treviso, lasciò moglie e 5 figli; Giuseppe Polese, 22 anni, di Cimadolmo, Treviso.

Marcinelle non è soltanto il nome di una tragedia che ha colpito l’emigrazione italiana in Europa: è il luogo simbolico del coraggio di tanti nostri connazionali costretti ad allontanarsi dalla terra di origine per garantire un futuro migliore alle proprie famiglie.

Ricordare Marcinelle significa ricordare una sciagura che non deve più reperirsi. Quell’8 agosto del 1956 furono troppe le vittime della mancanza di sicurezza sul lavoro. Leggi e norme per la protezione dai rischi legati all’attività lavorativa devono essere rispettate e fatte rispettare.

Nel 2001, per iniziativa dall’indimenticato ministro Mirko Tremaglia, è stata istituita la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, celebrata, in ricordo della tragedia di Marcinelle, l’8 agosto di ogni anno.

Domani si torna nel luogo dove lavoro e emigrazione si incontrano, in memoria del sacrificio degli italiani e dei veneti all’estero.

Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps